[Mario Plazio]
La degustazione aveva
lo scopo di comparare vini provenienti da territori freddi, o supposti
tali. Queste le mie note di degustazione sintetiche.
Domaine
Schueller: Alsace Riesling Le Verre est dans le Fruit 2003. Proviene dal
grand cru Eichberg ed è stato declassato. Travolgente al naso con un
vortice di sensazioni minerali, di mare, spezie e pasticceria. Fine il
palato, balsamico e libero nella sua espressione. 93/100
Domaine
Gitton: Sancerre Romains 1998. Tra il tropicale e il vegetale. Classe da
vendere al palato dove appare una piccola ossidazione molto gradevole.
Pietra focaia e note marine. 92/100
Garlider: Valle Isarco
Sylvaner 2005. Uva spina, floreale ed austero. Vero vino “freddo”. Poi
liquirizia, erbe montane, foglia di pomodoro. Compassato e serio, al
palato è di classe, con fiori (viola e glicine) e grande finezza. 91/100
Kellerei
Terlaner : Weissburgunder Vorberg 2001. Tra i più fini. Floreale
(mimosa) e minerale, delicato e per nulla aggressivo. Grande beva.
90/100
Domaine Julien Labet: Côtes du Jura La Reine 2004. Ancora
chiuso, tra il vegetale e il selvatico. Poi scorza di arancia e anice,
rivela la classe alla beva, anche se non dà l’impressione di poter
evolvere per molti anni. 89/100
Dr Loosen-Wolf: Pfalz Riesling
Forster Ugenheuer Spätlese troken 2001. Vino compiuto e maturo, roccia
bagnata, rosa, frutto della passione compongono un bouquet intrigante.
Lungo, manca solo di un pizzico di complessità al palato e denuncia una
certa freddezza tecnica. 88/100
Clelia Romano, Colli di Lapio: Fiano
di Avellino 2005. Naso velato dalla solforosa. Agrumato e sassoso, si
esprime al meglio al palato, dove è tra i più fini in assoluto. 86/100
Domaine
Grossot: Chablis 1er cru Mont de Milieu 2000. Susine, crema e frutta al
naso. Lascia pensare che sia in leggera fase calante, ma resta molto
buono. Caratteriale. 85/100
Domaine Dupasquier: Roussette de Savoie Marestel 2000. Grasso ed evoluto, si appesantisce nel finale. 82/100
Daniele Piccinin: Bianco dei Muni 2006. Stile ossidativo, si rivela in bocca dove è molto lungo e personale. 80/100
Walter
Massa: Colli Tortonesi Timorasso Costa del Vento 2001. Torba, mare,
sulfureo, miele. Al palato è stanco e ossidato. Il produttore ha poi
confermato
che quella annata ha avuto un grosso problema di tappi. Le altre bottiglie provate erano tutte difettose.

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