[Angelo Peretti]
Non mi piace essere pessimista, e mi sforzo dunque di vedere il lato positivo della vita. Però non posso fare a meno di dire che se non ci si sbriga a metterci qualche rimedio, luglio potrebbe essere un mese molto, molto critico qui da noi in Italia. Perché sono così preoccupato? Perché fra giugno e luglio ci sono tre scadenze che possono mettere in ginocchio le famiglie e le imprese italiane, anche molte di quelle che ancora tirano avanti.
A giugno c'è da versare l’acconto dell'Imu 2013, e sappiamo quanto picchia: l'abbiamo già provato. Poi, a luglio ecco che arriva una scadenza nuova: c'è da pagare la Tares, la nuova imposta sui rifiuti. Scade la prima rata, e pare che sarà tosta, perché comprenderà la quota relativa ai cosiddetti servizi comunali indivisibili, come la manutenzione delle strade o l'illuminazione pubblica. Come se non bastasse, dal primo luglio scatta anche l'aumento di un altro punto dell'Iva. Il tutto, in un contesto nel quale le banche, smarrito il loro ruolo storico di motore dell'economia, tagliano i crediti alle imprese, pressate anche da assurde disposizioni regolamentari europee.
Accidenti, la vedo male: i consumi sono già depressi, le scadenze fiscali e l'aumento dell'Iva toglieranno ulteriore potere d'acquisto alle famiglie, le imprese incasseranno di meno e pagheranno di più e senza poter ricevere il sostegno delle banche. Ci mancherebbe solo che si dovesse tornare a votare. A quel punto, in una situazione di ulteriore instabilità, anche il turismo, una delle poche voci attive della nostra traballante bilancia commerciale, andrebbe in sofferenza. Brutta storia.
Mi auguro che i politici e i politicanti si mettano una mano sulla coscienza: serve un governo, serve fare in fretta, e che la capiscano una volta per tutte che la campagna elettorale è finita. Sennò rischiamo di andare dritti verso la catastrofe. Lo sanno, vero, quelli che sono là a Roma?

A me sembri persino ottimista...
C'è una vecchia metafora, usata in tempi ormai remoti da due cari amici parlando di tutt'altri argomenti ma di un'attualità spaventosa: stiamo mangiando nel vagone ristorante del treno e non ci accorgiamo che il treno sta filando a tutta velocità verso il burrone, giacché il ponte è crollato.
Credo che la situazione sia questa: stiamo discutendo (male) di presunte verginità politiche e non ci accorgiamo che occorrono provvedimenti urgenti. Stiamo accusandoci gli uni con gli altri di essere da rottamare e contemporaneamente rivendichiamo la nostra purezza.
Forse è ora di mettersi a lavorare (ammesso che quelli che abbiamo mandato a Roma, tutti inclusi, siano in grado di farlo. E ne dubito).
Mauro Pasquali
In campagna si aggiungono aggiornamenti normativi per le aziende agricole, valutazione del rischio e patentino per i trattoristi: due recenti circolari del Ministero del lavoro che aggravano la burocrazia da espletare anche per le piccole e piccolissime aziende, sotto ai dieci dipendenti, ai sensi del Dlgs 81/2008. Inoltre, entro il 2013 sarà obbligatorio su tutto il territorio Nazionale la taratura periodica delle irroratrici. Dal gennaio 2014 partirà la direttiva Ue 2009/128 che imporrà a tutti gli agricoltori un nuovo approccio all'agricoltura integrata, di fatto una rivoluzione agronomica che richiederà investimenti in innovazione. Quanto dovrebbe costare un chilo d'uve Bardolino e Custoza per ripagarci dei nostri sforzi in campagna, visto che l'agricoltura contadina, non estensiva, produce paesaggio e fa greening (e pure marketing per l'industria)? Quanto vale il nostro lavoro al chilo? Vabbè che piove da giorni, ma è troppo ovvio prendersela col solito governo ladro. Attilio Romagnoli
Dici ."c'è da pagare la Tares, la nuova imposta sui rifiuti. Scade la prima rata, e pare che sarà tosta, perché comprenderà la quota relativa ai cosiddetti servizi comunali indivisibili, come la manutenzione delle strade o l'illuminazione pubblica " Buongiorno Angelo allora sarà da pagare di meno ! Perchè qui a Modena le strade hanno buchi che il formaggio Emmental al confronto si mette a ridere e le luci le spengono èprima al mattino rispetto al solito , i rifiuti sono spesso fuori dai cassonetti e c'è poca pulizia in giro ma cosa vogliono la botte piena e la moglie ubriaca ?Qui non hanno capito che la gente è pronta a scendere in piazza davvero coi forconi la stanno esasperando te lo dice uno che è sempre stato più che tranquillo ma ora bisogna spazzarli via tutti i politici di una volta,..a lavorare perchè non sanno neanche cosa vuol dire . Buona Pasquetta. Ermes Z.