Fermariello, Winestories, il Trentino e un po' di me

25 aprile 2012
[Angelo Peretti]
Mauro Fermariello, fotografo, direi anche regista e comunque appassionato interprete di vini e di gente che fa vino, ne ha fatta un'altra delle sue. Delle sue storie del vino, intendo, delle sue Winestories, per riprendere il titolo del suo (splendido) portale. E dunque alla mostra mercato dei Vignaioli del Trentino che s'è svolta lo scorso fine settimana a Trento, ha realizzato un filmato nel quale cerca, attraverso, come gli è solito, la testimonianza di tante persone, di dare la risposta ad un quesito: "Perché bere trentino?" Domanda difficile, intrigante. Ciascuno degli intervistati dice la sua. Tra i primissimi che Mauro ha infilato nel mini film (dura 11 minuti, quasi un cortometraggio), ci sono anch'io. Che dico la mia, ripetendo in fondo cose che avevo già scritto nel novembre dello scorso anno, parlando appunto, di un vino che mi pareva esprimesse davvero trentinità. Citavo - e ho ricitato - Battisti (Lucio): "Le discese ardite e le risalite", ecco cosa deve esprimere, a mio avviso, un vino del Trentino. Per il resto, rimando i miei lettori al filmato di Winestories, e ovviamente ringrazio Mauro per lo spazio che ha voluto concedermi, mettendomi senza se e senza ma un microfono al bavero della giacchettina che indossavo. Con un'ulteriore nota: seguitele in tanti le storie del vino di Fermariello, vale la pena.

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