Ma al ristorante leggo da destra a sinistra

28 giugno 2012
[Angelo Peretti]
Nel mondo occidentale, quando si legge un testo l'occhio scorre da sinistra verso destra. Anche questo post: per leggerlo bisogna andare in orizzontale, da sinistra verso destra, sennò non si capisce. Bene, mi pare che questo sia chiaro. Esiste però un caso nel quale io leggo prima solo a destra e in verticale e poi da destra verso sinistra, e non perché mi sia messo a frequentare qualche oscura lingua esotica: nossignori, si tratta di testi scritti nelle lingue occidentali, e quasi sempre, nel mio caso, in italiano. Quand'è che accade che io abbia questa bizzarra usanza di sovvertire ogni regola e ordine di lettura? Ma è chiaro: quando sono al ristorante e devo scegliere una bottiglia. I prezzi di solito sono allineati a destra, sul lato destro della pagina. E siccome al ristorante può capitare di trovare i vini ai prezzi più stravaganti e coi ricarichi più incomprensibili, prima di guardare i nomi dei vini, be', guardo i prezzi, e decido di leggere i nomi solo nel caso che il vino sia in quella certa fascia di prezzo che mi sono prefissato.
Il ragionamento vale anche se ho deciso a priori la tipologia del vino. Mettiamo che voglia bere una bollicina. Prendo la carta, cerco la pagina delle bollicine e guardo la colonna a destra. Poi controllo la corrispondenza del prezzo con l'etichetta e ordino. Una buona regola per evitare delusioni e sorprese, ché troppe volte ho visto vini che mi sarebbe piaciuto stappare proposti a prezzi inaccettabili. Dunque, ho deciso di tagliare la testa al toro: prima i prezzi, poi i nomi dei vini che ricadono nel range che ho determinato e infine la scelta. Non sempre, non in assoluto, ma in genere accade così. Tutta esperienza...
Ah, dopo il prezzo e il nome, guardo anche l'annata, perché non è uguale bere un certo vino di una vendemmia o di un'altra. Però non mi faccio illusioni: tropo spesso l'annata è scritta a caso, e in cantina hanno semplicemente l'ultima che hanno acquistato (non necessariamente la più recente, se il vino non l'hanno venduto, e questo può essere una bella cosa, ma nasce il dubbio di come l'abbiano conservato).

2 commenti:

  • Robji_M says:
    28 giugno 2012 alle ore 10:39

    In effetti il prezzo del vino al ristorante è un argomento d'attualità. Ma a sentire i ristoratori sbagliamo noi a lamentarci perché son troppo altri, anzi a sentire loro non sono nemmeno troppo ricaricati :-)

  • Angelo Peretti says:
    29 giugno 2012 alle ore 08:14

    Certo, la regola è: il cliente ha sempre torto. E poi ci si stupisce se i tavoli sono vuoti.

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