[Angelo Peretti]
Non sono tra i fan di Striscia la Notizia. Magari mi perdo qualcosa di buono, chissà, ma il fatto è che la mandano in onda grosso modo a ora di cena e quando ceno a casa non mi piace avere la tv accesa. Son fatto così. Però ho capito che mi sono perso uno scoop o qualcosa del genere: è venuto fuori che in Inghilterra hanno delle scatole con le polverine per realizzare dei "vini" col sistema "fai da te". Dentro ci son tutti gli ingredienti, et voilà, il gioco è fatto. Franco Manzato, assessore regionale veneto all'agricoltura, è uscito con un veemente comunicato stampa in cui prima "ringrazia Striscia la Notizia" e poi chiede di "intervenire subito e duramente per reprimere il commercio di prodotti
alimentari falsi in ogni senso, frutto di polverine e chimica, è il
minimo". Manzato prosegue dicendo così: "È un
insulto a chi produce i veri vini e non mi stupirei che fosse anche un
attentato alla salute dei consumatori". E sono d'accordo. Però...
Però che ci siano in circolazione questi kit dei "vini" in polverina non è mica una novità. Ne scrissi più volte su InternetGourmet nel 2006, e son passati ben sei anni, dunque. Era luglio. Prima beccai un Amarone "fai da te". Poi mi accorsi che in realtà ce n'erano a bizzeffe. In settembre venne fuori che della cosa aveva preso buona nota il ministero e stava intervenendo, sollecitato da Federdoc, a sua volta interessato dal Consorzio di tutela della Valpolicella.
Oggi siamo da capo.
A proposito: a me, allora, non mi aveva mica ringraziato nessuno. Succede.

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