Quell'ettaro appena del Molino dei Lessi

7 settembre 2012
[Angelo Peretti]
Colpa mia: non avevo mai tastato prima i vini del Molino dei Lessi. Ho fatto male: vale la pena provarli. Ho colmato la lacuna alla rassegna rivana dei Vignaioli del Trentino, dove ho incontrato Emma Clauser Centofante, proprietaria ed enologa di questa micro-maison vinicola e biologica che sta sulla collina dei Masi di Sorni, tra Lavis e San Michele all'Adige. Micro perché le vigne arrivano appena ad un ettaro, e dunque sono pochissime le bottiglie prodotte, e comunque abbastanza per fare tre o quattro etichette, ciascuna in numero esiguo (ed è dunque comprensibile e ovvio che il prezzo non possa esser popolarissimo). Io ne ho provate tre, e vale la pena, dicevo. Perché i vini soddisfano, e non solo dal lato organolettico: qui ci trovo quelle "discese ardite" e quelle "risalite" che con una citazione battistiana ho detto una volta che mi piacerebbe corrispondessero alla trentinità enologica dentro al bicchier di vino. Sissignori, sono vini in qualche modo montanari, e hanno beva e carattere: what else?
Be', a dire il vero un di più c'è, ed è quell'aggettivo, biologico, che ho scritto prima. Qui è diventata una scelta di vita quando in famiglia decisero l'acquisto della terra, ed erano gli anni Ottanta. Espiantato quel che c'era, il terreno venne messo a riposo e poi si misero in coltura nuove vigne. La certificazione bio arrivò nel '94: quasi pionieristica.
Ora, i vini, avvertendo in primis che qui, al Molino dei Lessi, "gli zuccheri residui non ci piacciono, abbiamo sempre lavorato così" (parole della titolare), e dunque troverete vini secchissimi, e pertanto è la maturità del frutto a dare rotondità, e le glicerine a dare morbidezza, e insomma vi deve piacere lo stile. A me piace.
Podere Valtini Bianco 2009 Molino dei Lessi
Naso aromatico per nulla "ingombrante". Ma è soprattutto nella beva che sorprende, con quella presenza di cedro e quella freschezza salata e il tutto su un corpo di spessore. Secco, niente ruffianerie: questo è carattere. Viene fatto con riesling e incrocio Manzoni. Costa 16,50 euro alla bottiglia.
Due lieti faccini :-) :-)
Vigneti delle Dolomiti Due Rubini 2006 Molino dei Lessi
Rosso fatto col cabernet sauvignon e con lagrein coltivati su terreni in fortissima pendenza, e dunque ci si lavora solo a mano. Al naso è da subito un po' ritroso, in bocca è asciutto e ha il tannino bene esposto e il frutto è maturo e croccante. Giovanissimo. E del tutto montanaro. Viene 15 euro.
Due lieti faccini :-) :-)
Trentino Cabernet Sauvignon Riserva 2001 Molino dei Lessi
Che non sia giovinetto lo capisci solo dal colore, che è trasparente e cristallino ma vira un po' al granato, e dall'etichetta, che ti dice che è un 2001. Sennò il frutto è assai succoso e fa pensare a un'età molto minore. Fresco, fruttato. Tipicamente cabernet. Ed ha eleganza. Viene 22 euro.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)

3 commenti:

  • Maria Grazia says:
    7 settembre 2012 alle ore 09:30

    Mi ha fatto conoscere Molino dei Lessi il bravissimo Sommelier Roberto Anesi a El PAel di Canazei. Veramente notevole il Podere Valtini. Una di quelle realtà per le quali si può accettare l'equazione un ettaro e poche bottiglie = prezzo non popolare, che non sempre regge.
    MG

  • Angelo Peretti says:
    7 settembre 2012 alle ore 09:32

    Lieto che confermi l'impressione che ho avuto

  • Marco says:
    7 settembre 2012 alle ore 10:23

    Emma è una vignaiola eroica. Per coloro che la conoscono un modello da seguire.
    La sua campagna è di una ricchezza veramente unica ed è la dimostrazione vivente di quanto bella può essere la vigna in Trentino.
    I suoi vini schietti, veraci, per niente ammiccanti alle mode. Veri, come pochi altri.
    Mi fa molto piacere che ti sia piaciuta.

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