Vendemmia scarsa: ecco i numeri (scarsi)

8 settembre 2012
[Angelo Peretti]
La vendemmia più scarsa quantitativamente dal 1950: è questa la previsione per la raccolta del 2012 nei vigneti italiani. Ed è una previsione ormai fondata su primi dati reali, concreti, consolidati: un quarto delle uve, quelle bianche precoci, è già in cantina. A fare il punto su questa bizzarra vendemmia del 2012 è stato ieri a Soave, durante l'incontro sul focus vendemmiale del Veronese organizzato da Assoeologi del Veneto occidentale, Giuseppe Martelli, direttorissimo dell'Associazione enologi e capo del Comitato vinicolo nazionale. Insomma, uno degli uomini più influenti in assoluto del panorama vinicolo tricolore. Il quale ha detto che, stando ai dati attualmente disponibili, la flessione rispetto all'anno passato è almeno del 5,6%, ma la tendenza sembra andare verso un ulteriore ribasso. C'è poca uva, sulle vigne d'Italia.
Le ultime previsioni rese note da Asseonologi risalivano allo scorso 24 agosto. Ieri Martelli le ha aggiornate al 7 settembre. In Piemonte si pensava che il calo potesse essere del 5%, ma oggi siamo già al -10%. In Lombardia si conferma la previsione iniziale: -15%, e la stessa percentuale di decremento è confermata in Trentino Alto Adige. Per il Veneto il 24 agosto si ipotizzava una riduzione produttiva del 10%, ma ora siamo già al -15%. Una dinamica identica viene segnalata per il Friuli Venezia Giulia. L'Emilia Romagna, in attesa di entrare nel vivo della vendemmia, valuta una possibile discesa del 5%. In Toscana subito si riteneva che ci sarebbe stato il 15% di uva in meno, ma ora siamo già a -20%. Nelle Marche c'è invece una crescita del 5%, esattamente come in Abruzzo: nella fascia Adriatica ha piovuto. Il Lazio flette del 5%. Puglia e Sardegna non hanno sostanziali variazioni rispetto al 2011. La Campania cresce del 10%. Aumenta del 10% anche la Sicilia, ma il dato risente del fatto che quest'anno sono tornati in produzione i 12mila ettari che lo scorso anno furono oggetto di vendemmia verde. Per il complesso delle altre regioni si passa da una previsione di agosto del -5% all'attuale -10%. In totale, dicevo, si parla di un calo del 5,6%, contro l'ipotesi del -3,5% di agosto. Ma quando la vendemmia sarà finita potrebbero esserci ulteriori sorprese. Negative.

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