[Mauro Pasquali]
Se ci interroghiamo sul Custoza, spesso l’opinione che emerge è quello di un vino di quantità, più che di qualità. Un vino che sovente è identificato con l’ombra da osteria, da bere giovane, giovanissimo, ché non lo si ritiene capace di reggere oltre l’annata. Eppure.
Eppure dobbiamo ricrederci, almeno a giudicare quanto emerso nel corso di una mini verticale che ci ha fatto scoprire… il “lato B” del Custoza.
Per carità: continuerà sempre a essere un vino da bere piacevolmente giovane, semplice nella sua bevibilità, soprattutto in abbinamento i piatti tipici della zona in cui si produce. Eppure.
Eppure, dicevamo, anche il Custoza ha il suo “lato B”. E che lato! Chi avrebbe mai immaginato che un vino come il Custoza potesse esprimere ancora il meglio di sé a otto, dieci anni dalla vendemmia? Abbandonata la florealità e l’aromaticità che lo caratterizzano nel periodo giovanile, il Custoza assume, con l’età, maggiore profondità, esaltando le note minerali e la sapidità che lo contraddistinguono. Questo è l’elemento maggiormente presente nei vini assaggiati: una sapidità che rasenta il salato, ben armonizzato con note di erbe aromatiche e officinali.
Insomma: sarà bene, d’ora in poi, ogni volta che si acquista una cassa di Custoza, nascondere due o tre bottiglie e dimenticarle in cantina, per poi riscoprirle dopo cinque, sei, dieci anni. Augurandoci che il tappo abbia tenuto.
Custoza 2009 Albino Piona
Note di erbe aromatiche, di gesso. Sapidità quasi salina in bocca. Mi è piaciuto per come chiude con una bella bocca pulita. Forse un po’ chiuso ma con una potenziale longevità tutta da scoprire.
Due beati faccini con la prospettiva del terzo fra qualche anno :-) :-)
Custoza Superiore Cà del Magro 2008 Monte del Frà
Inizialmente scontroso, si apre man mano che lo lasci nel bicchiere. Ancora una volta il salino che emerge e si accompagna a note terziarie evolute.
Due beati faccini :-) :-)
Custoza 2007 Antica Corte Bagolina
La frutta matura iniziale, una leggera nota vanigliata peraltro non fastidiosa. Peccato non abbia grande continuità e chiuda un po’ troppo velocemente lasciando quasi una nota di chardonnay. Probabilmente sono prevenuto, non amando particolarmente lo chardonnay.
Un beato faccino :-)
Custoza Superiore Amedeo 2006 Cavalchina
Frutta tropicale molto matura. Forse il legno eccessivamente invadente (da me generalmente non amato nei bianchi) non me l’ha fatto apprezzare. Si conferma con un retrogusto troppo “legnoso”. Peccato perché la materia prima c’è.
Un faccino di stima :-)
Custoza 2004 Le Vigne di San Pietro
Bel naso tropicale con sentori quasi iodati. In bocca esplodono la mineralità e il salino. Peccato chiuda un po’ sfuggente, lasciando comunque un bel retrogusto finale.
Due beati faccini :-) :-)
Custoza 2002 Le Vigne di San Pietro
Chi lo direbbe che ha dieci anni? Un naso straordinario, aromatico e fresco. La bocca di un’armonia quasi commovente, salina. Teso e vibrante, chiude con un piacevole retrogusto aromatico e di caramella d’orzo. Uno dei due vini che mi sono piaciuti di più.
Tre beati faccini :-) :-) :-)
Custoza Superiore Elianto 2001 Antonio Menegotti
Nonostante sia il vino che m’è piaciuto meno, anche in questo caso la sapidità emerge, facendosi strada in una bocca non all’altezza degli altri vini. Probabilmente è giunto alla fine della sua vita. Mi sarebbe piaciuto assaggiarlo più giovane di tre o quattro anni.
Un faccino di stima :-)
Custoza Campo del Selese 1999 Albino Piona
Se serviva un’ulteriore conferma che il Custoza può arrivare a venerande età, questo Campo del Selese ne è la conferma. Pur essendo alla fine della sua vita, in bocca è piacevolissimo, ancora salino e pulito. Una leggera nota di miele di castagno contraddistingue piacevolmente il retrogusto.
Due beati faccini e quasi tre :-) :-)

ANGELO , BUON ANNO intanto anche se hai iniziato con un ..remake perchè la metà degli articoli sono della settimana scorsa...troppe bollicine forse ?? Saluti Zini E.
No, niente eccesso di bollicine: nella newsletter ho replicato anche i titoli della settimana successiva perché durante le feste natalizie pochi leggono la posta, e dunque per molti lettori si tratta comunque di novità.