[Angelo Peretti]
Non c'è da discutere: il ProWein è una fiera importante per i produttori di vino che vogliano fare affari in Germania. Si fa a Düsseldorf, e nel 2013 è dal 24 al 26 di marzo. Tra l'altro, venendo prima di Vinitaly ed essendo una rassegna internazionale, è anche una buona occasione di contatto con i buyer non solo germanici, ma di mezzo mondo. Insomma: è bene esserci. Però mi pare che questa volta affiori qualche malumore tra i vignaioli italiani. Il fatto è che la fiera ha cambiato la dislocazione dei paesi espositori. Fin qui, l'Italia era appiccicata alla Germania, e allora c'era un bel flusso di compratori che passavano dagli stand tedeschi a quelli tricolori. L'anno prossimo invece l'Italia sarà al padiglione 6, che è bello grande, ma è anche defilato rispetto allo spazio dei tedeschi, che sono al 3, e in mezzo ci sono gli spagnoli, al 4, e i francesi, un po' al 4 e poi al 5, che sono due padiglioni collegati tra di loro. Dunque, i nostri più agguerriti competitor, ossia gli spagnoli e i francesi, stavolta sono piazzati molto, molto meglio di noi italiani. Il che induce a pensar male: vuoi vedere che abbiamo poco potere negoziale nei confronti del ProWein?

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