[Angelo Peretti]
Uno dei problemi maggiori per chi fa vino, soprattutto se il produttore è piccolino, è quello di scrivere e comporre le etichette. Sembra facile, ma non lo è proprio per niente. Bisogna stare attenti a dieci, cento dettagli. Le insidie si nascondono in ogni piega del testo, del disegno, perché c'è una marea di regole cui fare attenzione. Perfino l'altezza dei caratteri di stampa è normata. Eppoi quello che si scrive, tutto quanto, anche la parolina che sembra più insignificante, può essere oggetto di sanzione da parte della repressione frodi, che oggi si chiama Icq, ossia, per dirla completa in burocratese, il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, che è l'organo di controllo ufficiale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Ora, a fronte del mare magnum della burocrazia etichettatoria, mi ha fatto un gran piacere leggere che una rivista di qualità come Millevigne - la dirige Maurizio Gily - si appresta a sfornare un manuale pratico sulle modalità di etichettare il vino. Il lavoro sarà pronto per Vinitaly, ma Millevigne chiede la collaborazione ai produttori. No, non domanda soldi. Chiede che i produttori facciano domande, in modo da aiutare la redazione a creare tutta una serie di risposte utili, anche sugli aspetti di dettaglio. E le risposte verranno da un team di esperti, con il coordinamento di Michele Antonio Fino, professore di Fondamenti del diritto europeo all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e referente giuridico della Fivi (la Federazione italiana Vignaioli indipendenti).
"Il cronometro è partito", dice Millevigne, e domanda ai vignaioli di mandare i propri quesiti o di descrivere le proprie esperienze, se hanno avuto contestazioni (e chissà quanti ne hanno avute), all'indirizzo di posta elettronica redazione@millevigne.it, oppure di postare direttamente le osservazioni e le domande sul blog di Millevigne, come commento al post di lancio dell'iniziativa. Il termine è il 15 febbraio. Avanti!

Complimnti a Maurizio Gily e a Millevigne. Mi pare un'iniziativa davvero importante. Spero che da questo lavoro non ne esca soltanto un manuale in grado di salvare i piccoli produttori da sanzioni inique, ma che possa rappresentare anche un punto di partenza per ragionare su come informare al meglio il consumatore, mettendo in evidenza i parametri chiave per distinguere e premiare la viticoltura di qualità.
Grazie Nic e grazie ad Angelo per questo rilancio.