Uno chenin dolce di classe infinita

1 giugno 2013
[Mario Plazio]
Una serata iniziata con un Saumur-Champigny e continuata con un Savennières non poteva che terminare con uno chenin dolce. La versatilità di quest’uva è incredibile e si esalta proprio con le versioni SGN, cioè le séléctions de grains nobles. In quest’angolo di Loira vengono prodotti alcuni dei migliori vini dolci al mondo, capaci di sfidare il tempo come pochi e venduti a prezzi di rara onestà. Pierre Bise propone alcune chicche che sottolineano le diverse caratteristiche dei terroir di provenienza. Così questo Anclaie è ottenuto da un suolo prettamente scistoso e sferzato da forti venti oceanici (Les Rouanniers al contrario ha un suolo vulcanico molto raro per la zona). Questo 1995 è ancora molto giovane, ma inizia già ad esibire note complesse da invecchiamento che comprendono lo zafferano, le spezie dolci, l’albicocca, l’arancio candito e arrivano fino ad una bellissima sensazione di iodio. Ha una classe infinita, condita da una acidità ficcante. Una bottiglia spettacolare e una degna chiusura.
Coteaux du Layon Beaulieu L’Anclaie 1995 Château Pierre Bise
3 faccini e oltre :-) :-) :-)

2 commenti:

  • Anonimo says:
    2 giugno 2013 alle ore 23:50

    ciao mario mi hai incuriosito. dove si riesce a recuperare qs vini??

  • Lorenzo says:
    3 giugno 2013 alle ore 13:52

    Se il 1995 è ancora così giovane....il 2009 che ho in cantina (regalo) non devo nemmeno incrociarlo con lo sguardo...

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