[Angelo Peretti]
Ecco, questa che ho ricevuto tramite uno dei tanti comunicati stampa che affollano la posta elettronica è una notizia che mi produce insieme dispiacere e soddisfazione. Dispiacere perché è sempre triste quando il lavoro dei vignaioli viene vanificato da un evento cui nulla il contadino può opporre, soddisfazione perché sta a significare che in giro, nelle campagne, c'è gente seria.
Il fatto è questo: Antonietta, Sabrina e Riccardo Tedeschi, insomma lo staff familiare della Tedeschi, griffe della Valpolicella, hanno annunciato la mancata produzione dell’Amarone Monte Olmi 2013, il vino portabandiera dell’azienda, e questo perché "il 25 agosto scorso una grandinata si è abbattuta sul veronese e ha colpito proprio la zona di Pedemonte, dove si trova il famoso vigneto che ha dato il nome al cru di Amarone prodotto dalla famiglia Tedeschi fin dal 1964 come vino da singolo vigneto" e secondo i Tedeschi "in seguito alla grandinata la qualità delle uve non appare eccellente, e quindi quelle raccolte andranno a confluire nella annuale produzione di vini Valpolicella". La definiscono "una decisione sofferta, senza dubbio, ma anche l’unica da prendere dopo un evento atmosferico che tutti i produttori paventano anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia".
Una di queste sere stapperò una bottiglia di Monte Olmi di qualche anno fa: un ideale omaggio alla fatica dei vigneron.

0 commenti:
Posta un commento