Del Dolcetto e della serenità

17 maggio 2012
[Angelo Peretti]
Nel 1989 Anna Maria Abbona si occupava d'altro: faceva il grafico pubblicitario. Il padre le disse che intendeva estirpare alcuni dei vigneti di famiglia. Non rendevano, da quelle parti, a Farigliano, nel Doglianese, a sud della Langa occidentale, Piemonte. Così lei e il marito decisero di tornare alla terra, alla vigna. Ben fatto. Ben fatto, intendo, per noi che beviamo vino e adoriamo il vino che abbia personalità. Perché i vini di Anna Maria Abbona sono un dono per chi abbia nella mente e nel cuore i rossi che parlino della terra e delle stagioni. Il Dolcetto, in particolare. Anzi, le tre versioni del Dolcetto. Che più che scriverne gioverebbe berle, ma siccome qui non le posso far bere mi trovo costretto a scriverne, e prima o poi mi toccherà andare a Farigliano a comprarne ancora. Magari anche, se avrò la fortuna d'incontrarla, a parlare ancora con lei, che ho incontrato non in Piemonte, ma in Trentino, alla mostra mercato dei Vignaioli del Trentino, loro ospite perché socia - come loro - della Federazione dei vignaioli indipendenti. Ci ho trovato, nelle sue parole, una serenità che mi ha convinto e che ritrovo nelle sue interpretazioni, appunto, del Dolcetto, e non è facile rasserenare e rasserenarsi quando hai a che fare con una materia gran poco docile com'è quella del Dolcetto.
Dolcetto di Dogliani Sorì dij But 2010 Anna Maria Abbona
Il Dolcetto più classico, quello "giovane", ma per nulla sbarazzino. Mette insieme le uve di diverse terre. Ed ha un naso di violette di prato e poi di mora e di lampone e una bocca tannica e tesa, che di già ti fa capire il carattere di casa, che vuole che il vino parli con voce sicura. E c'è fruttino alla grande e convincente lunghezza.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Dogliani Maioli 2009 Anna Maria Abbona
Il Maioli è il vigneto più vecchio di famiglia. Il vino fa solo acciaio. Ha stoffa da vendere, da rosso "importante", ma senza star sopra le righe, giammai. Vino terragno, a tratti rusticheggiante, quasi baroleggiante perfino, mi verrebbe da dire (e non vorrei la prendessero per una bestemmia), e frutto maturo e tannino ben fuso.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Dogliani San Bernardo 2007 Anna Maria Abbona
Il San Bernardo viene dal vigneto più in alto, a 570 metri di quota. Matura in legno. Della natura montagnosa della sua terra parla attraverso l'acidità e il tannino, che di primo acchito ti sembrano quasi scontrosi e poi invece ecco che sono lì a porgerti il frutto e ad allungare la beva e ad invitarti a un altro bicchiere e un altro ancora. Magnifico.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

0 commenti:

Posta un commento