[Angelo Peretti]
Oh, non s'è letto (quasi) altro quest'ultimo paio di giorni in fatto di cucina: è uscita la cassifica dei cinquanta migliori ristoranti del mondo (in testa c'è il Noma di Copenhagen, per chi - ma escludo esista - non l'avesse ancora saputo). Primo degli italiani l'Osteria Francescana di Modena, in quinta posizione (e bravo Massimo Bottura). E in tanti a commentare che gli italiani son pochi. E altri a far dietrologia. E insomma, fiumi di parole. Che poi vuol dire che chi organizza 'sta cosa della "The World's 50 Best Restaurants" ci sa fare, eccome, in tema di comunicazione, e dunque chapeau.
Però. Però 'sta storia dei cuochi artisti, dei cuochi creatori, dei cuochi innovatori, be', 'sta storia comincia a stufare un po'. Mi pare che sia stato Enzo Jannacci che quando gli hanno chiesto se le sue fossero espressioni politiche rispose: "Trattasi di canzonette". Fulminante.
Esatto: nel caso degli chef, trattasi di cibo. Ben fatto, straordinariamente ben fatto, adoperando tecniche mirabilanti e materie prime eccellentissime (si può dire eccellentissime?), ma sempre cibo. Quando vado al ristorante vado, prima di tutto, a mangiare. Magari anche a rilassarmi, ci mancherebbe! Ma vado a mangiare, mica a teatro. Se volessi andare a teatro, andrei a teatro, non al ristorante. Ecco.
E siccome però ci si ostina a parlare di arte, allora lascio, per rendere l'idea, la parola alla poesia. Con una citazione d'autore, e l'autore si chiama Gian Marco Gualandi. E se vi sembra di non conoscerlo, be', leggete qui sotto le sue parole.
SOLISTA
Mi serve una ricarica per tirarmi su
Ma un sistema rapido, infallibile e geniale
Fortunatamente io ce l'ho
Se me lo chiedete per favore
Il segreto io vi svelerò
CORO
Ma sì, ma dai! E diccelo anche a noi
SOLISTA + CORO
Sono le tagliatelle di nonna Pina
SOLISTA
Un pieno di energia, effetto vitamina
SOLISTA + CORO
Mangiate calde col ragù
CORO
Col ragù!
SOLISTA
Ti fanno il pieno per sei giorni ed anche più
Wo wo wo wo

Eccellentissime direi di no, neppure eccellenti e tantomeno eccellenze che pare essere diventato l'unico aggettivo conosciuto nelle presentazioni istituzionali di eventi, fiere, rassegne legate al cibo. Per il resto assolutamente d'accordo, parlando di ristorazione, solo cerchiamo di non cadere tout court nel lato opposto. Bravo Angelo.