[Angelo Peretti]
Ogni tanto le parole d'ordine del vino e della viticoltura cambiano. Che so: barrique, guyot, minerale, biodinamico. Ora è di moda il sovescio. Per chi non lo sapesse, il sovescio è una pratica agronomica: si coltivano determinate specie vegetali per poi interrarle e rendere più fertile il suolo. Arricchimento di materia organica e di azoto. Una concimazione naturale, insomma.
In particolare, vanno benissimo le leguminose, perché fissano meglio di altre specie l'azoto dell'atmosfera. Ragion per cui adesso che il sovescio sta prendendo progressivamente sempre più piede in viticoltura - logico: quella del sovescio è una pratica coerente con l'agricoltura biologica, e oggi il bio è al centro dell'attenzione - ecco che capita sempre più spesso di vedere spuntare piante di piselli tra i filari di vigne. In questi giorni di primavera inoltrata è tutto un fiorire di legumi in mezzo ai filari.
Il fatto è che poi tutti quei piselli bisogna in qualche modo adoperarli: mica se li possono mangiare soltanto i vigneron, perbacco. E allora vedrete: di qui a un po' saranno sempre di più le cantine che, insieme al vino, venderanno anche sacchetti di piselli secchi. Attendo segnalazioni.

QUESTA PRATICA PREVEDE SI LA SEMINA DELLE LEGUMINACEE MA ANCHE DI CEREALI, DI SOLITO ORZO, MA POI ANCHE ALTRE ESSENZE ERBACEE.
MA CREDO CHE NON SI VEDRANNO MAI I FRUTTI DI QUESTE PIANTE IN QUANTO VENGONO TRITURATE PRIMA CHE QUESTE RAGGIUNGANO LA MATURAZIONE.
QUINDI ANGELO NON CREDO VEDRAI MAI PISELLI IN VENDIATA NELLE CANTINE.
Giordano, qualche vigneron che pratica il sovescio ha già cominciato a vendere confezioni di piselli secchi, e neppure tanto lontano da dove sei tu. Appena me li procuro ti dico anche come sono.
io a casa ho i "bisi" secchi della marinella (corte sant'alda), devo cucinarli prima o poi. poi vi dirò. la retro dice che vengono raccolti, fatti essicare al sole e battuti sull'aia a mano con la "zercia".
paola giagulli
Ovviamente aspetto l'invito alla cena.
ho una news, notizia certa, proviene da dei praticanti: i bisi del sovescio no ie mia boni da cusinar.
paola giagulli