[Angelo Peretti]
Ah, ma allora Maurizio Zanella, presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta, scherzava quando ha diffuso il suo comunicato stampa nel quale metteva all'indice il termine "bollicina" e anche la parola "spumante", dicendo che il Franciacorta è solo Franciacorta, e addirittura per decreto. Scherzava, perché sennò non mi spiego come mai anche a lui piaccia la parola "bollicine". E son sicuro che gli piace: la usa anche a casa sua, eccome se la usa.
Così, giusto per curiosità, sono andato a farmi un giro dentro al sito di Cà del Bosco, la strepitosa maison franciacortina di Maurizio Zanella. E alla sezione "Identità", capitoletto "C'era una volta", leggo questo: "Maurizio Zanella ha saputo riconoscere nella Franciacorta la terra che avrebbe generato i frutti migliori, sia nei vini sia nelle bollicine di alta qualità: la sua azienda per prima e meglio ha saputo esprimere il potenziale qualitativo di questa terra vocata". Evvai! In Franciacorta, Zanella, proprio lui, ha riconosciuto la terre
ideale per le "bollicine d'alta qualità". E che le abbia sapute fare, 'ste
bollicine di valore, credo sia evidente.
Più avanti, nel capitoletto del "Territorio", c'è invece scritto: "Nuove generazioni appassionate e innovative, trainate dai tanti successi internazionali che le 'splendide' bollicine hanno ottenuto. Come la denominazione Franciacorta D.O.C.G. nel 1995 e la nuova prestigiosa denominazione Curtefranca nel 2008". Oh, sì sì, proprio loro, le "splendide bollicine!"
E nel capitoletto "La viticoltura", ecco che si scrive così: "Si aggiunga poi l'ardire e la volontà di Ca' del Bosco di produrre fin dalla sua nascita, nei circa 150 ettari di vigneti in Franciacorta, non solo bollicine, ma anche vini bianchi e rossi". Già già, "non solo bollicine".
E insomma, mi commuovo: anche lui, anche il Maurizio Zanella che bolla la mia amatissima "bollicina" come "dicitura abusata, obsoleta e senza futuro", in realtà poi, nel segreto più intimo del suo sito, l'odioso lemma lo usa. Allora si può! Viva la bollicina!
A proposito: mica solo Cà del Bosco in Franciacorta parla di bollicine sul sito aziendale. Italia a Tavola ne ha elencato una bella sfilza.

Diceva il mio professore di matematica del liceo "come dovevasi dimostrare", il che vale anche per la mia affermazione del 29 aprile che non a caso siamo il Paese di Totò.