Piccoli trentini crescono: il Teroldego Grill

22 maggio 2012
[Angelo Peretti]
Dalle parti dove abito si dice "la gîr". Più su, in Trentino, è invece grill. È il ghiro. Chi sta in città lo conosce solo per quel famoso modo di dire: dorme come un ghiro, ma un ghiro vero non l'hanno probabilmente mai visto. Anche chi sta in campagna fa fatica a incontrarlo il ghiro. Somiglia a uno scoiattolo, ma non è vero che dorme sempre: in realtà dorme quando noi siamo svegli, di giorno, e se ne va attorno quando noi dormiamo, la notte. Mio figlio Nicola, quand'era piccolo, diceva: dorme come un grillo. Aveva attitudini alla parlato trentina, dunque?
Il loro vino rosso l'hanno chiamato Grill, ghiro dunque, ma non è un riferimento diretto all'animaletto, bensì a una località, o meglio, a un maso che non c'è più, abbattuto un bel po' di anni fa per ampliare le cave del gesso. Perché lì ci sono argille profonde e tanto gesso.
Il vino di cui parlo è un Teroldego. Loro invece sono gli Eredi di Cobelli Aldo, a Sorni di Lavis, "sull’antica Strada del Vino, al numero 22 di Maso Panizza di Sopra, a circa 400 metri sul livello del mare", specificano sul loro sito internet. La famiglia sta lì da un sacco. Solo che imbottigliano da poco, dall'annata del 2008, da quando cioè, morto improvvisamente papà Aldo, i ragazzi hanno dovuto decidere cosa fare della loro terra. Hanno deciso di fare vino. Anzi, di farne due: un Teroldego e un Gewurztraminer, che si chiama Gess, in ricordo del gesso. Se li bevi, i due vini, non passano inosservati.
A me, che li ho assaggiati alla mostra mercato dei Vignaioli del Trentino, è piaciuto - dicevo - in particolare il Teroldego. "Ha il pregio di essere una delle poche varietà rosse che, nel nostro ambiente, è in grado di arrivare tutti gli anni alla giusta maturazione" dicono, onestamente, sul sito. Io dico che matura gran bene.
Il Grill del 2009 ha colore denso, naso concentrato di fruttino rosso e nero, tannino espresso benissimo, dolcezza di frutto maturo, ma niente sdolcinature moderniste. Giovanissimo, destinato a crescere ancora, ritengo.
Vigneti delle Dolomiti Teroldego Grill 2009 Eredi di Cobelli Aldo
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

3 commenti:

  • Anonimo says:
    22 maggio 2012 alle ore 14:21

    Tiziano e Devis sono uno degli esempi più belli della via trentina allla vitivinicoltura. Il coraggio di fare da sè, di mettersi in gioco, di esprimere le proprie competenze e il proprio talento. Hanno messo al centro il binomio famiglia- territorio. In questo c'è tutto, e sarà questa la chiave del loro successo. Hanno in serbo meraviglie, il Gess e il Grill sono solo l'inizio.

  • Angelo Peretti says:
    22 maggio 2012 alle ore 20:51

    Sì, credo ci sia della stoffa. Ottima stoffa.
    Il problema delle sorprese è non farsi prendere la mano: mi pare che troppi produttori trentini abbiano un numero eccessivo di etichette in listino. Non è meglio specializzarsi?

  • Anonimo says:
    30 maggio 2012 alle ore 18:00

    Grazie per i complimenti, ci fa molto piacece sentire che siamo riusciti a esprimere in pieno la nostra idea di Viti-Cultura.
    Siamo pienamente d'accordo con Peretti riguardo al numero eccessivo di etichette e per questo GRILL e GESS erano, sono e saranno sempre al centro delle nostre attenzioni.
    Dall'altro lato non vogliamo però snaturalizzare la vocazionalità dei nostri terreni del gesso, adattissimi, come da tradizione di famiglia("el Nosiol"la più rappresentativa), alla coltivazione di vitigni bianchi.
    Grazie a tutti per le belle parole e speriamo di poterci incontrare,un giorno, qui in cantina per approfondire ancora di più il discorso sul fantastico mondo della Vigna e del Vino.
    Devis e Tiziano

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