Le dita nel piatto e la mala ristorazione

4 giugno 2012
[Angelo Peretti]
Mi fa schifo, sì, mi fa proprio schifo, ma ormai sta diventando una costante o quasi. Mi fa schifo vedere gli stampi delle dita untuose e sudaticce dei camerieri sull'orlo del piatto che mi portano in tavola. Prendo il tovagliolo e pulisco (ma poi avrò il tovagliolo sporco, anche se c'è la soluzione: lo butto per terra e me lo faccio cambiare, il tovagliolo), oppure prendo un fazzoletto di carta e certo di togliere il lerciume. Ma fa schifo lo stesso. Possibile che non glielo insegni più nessuno ai camerieri l'abc del servizio?
Milano, pochi giorni fa. Centro. Caldo. Ordino un vitello tonnato: mi piace mangiarlo quando fa caldo. Arriva in tavola e l'ala del piatto è interamente, dico interamente, piena di ditate. Che uno si chiede come cavolo abbiano fatto a riempierla di ditate in quella maniera. Faccio finta di niente, visto che ho gente con me a tavola. Ma in silenzio impreco.
Fulgido esempio di mala ristorazione. E poi hanno anche il coraggio di farti pagare il coperto e magari pure il servizio.
Mi rivolgo ai lettori: che cosa si può fare? Mi date un suggerimento? Come vi comportate voi in casi - ahinoi frequentissimi, sempre di più - del genere? A me fa schifo, proprio schifo, e spero che qualcuno mi prospetti una via di fuga.

5 commenti:

  • Riccardo Passoni says:
    4 giugno 2012 alle ore 09:47

    Buongiorno, la professione del cameriere è molto difficile sia dal punto di vista fisico sia psicologico. Per essere un Cameriere occorre passione, professionalità e si deve essere equamente pagati. Se diventa un lavoro di ripiego non è possibile svolgerlo a dei buoni livelli. Per concludere, se il proprietario non a cura per la parte che riguarda il servizio, cosa fa pensare ne abbia per la cucina, la scelte delle materie prieme e tutti gli altri aspetti? Buona giornata a tutti.

  • Angelo Peretti says:
    4 giugno 2012 alle ore 10:11

    Parole sante, Riccardo: il problema è che troppi sedicenti ristoratori pensano solo ad avere una squadra di portapiatti sottopagati. Questo è il problema.

  • Mike Tommasi says:
    5 giugno 2012 alle ore 14:05

    Senza parlare delle ditate su bicchieri o tazze, servite prendenole per l'orlo. Quelle ditate lì te le metti in bocca... BEURK!!!

  • Angelo Peretti says:
    5 giugno 2012 alle ore 14:46

    Vero, Mike, verissimo: bleah! Anche se il caso del bicchiere è meno frequente di quello del piatto, per fortuna. Il problema è che col cameriere sspesso è meglio non lamentarsi, perché se gli dici che il piatto o il bicchiere sono sporchi, quello prende il tovagliolo da sotto l'ascella e ti deterge la stoviglia col suo sudore.

  • Anonimo says:
    8 luglio 2012 alle ore 12:57

    io sono un addetto ai lavori e concordo in pieno con Riccardo.
    purtroppo io di cose ne ho viste molte e sopportate molte...
    di fondo c'è che i datori di lavoro sono disposti a pagare sempre meno e a sfruttare sempre più, i lavoratori da parte loro sono persone che la passione non sanno neanche cosa sia. professionalita?????? cos'è???? si pensa solo ai profitti. Questo ambiente mi sembra che riflette molto bene la società odierna piena di gente senza competenza in ogni ambito, questa crisi ce lo insegna.

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