Fate sesso col vino!

27 luglio 2012
[Angelo Peretti]
In America è una celebrità, da noi non mi risulta, oppure sono poco aggiornato, ma fa lo stesso. Sta di fatto che la dottoressa Ruth Westheimer ha scovato la formula della felicità. Sissignori, e la felicità è quella che si trova fra le lenzuola, e trae origine dal vino. Parola di una delle più famose terapiste sessuali che stiano sul nostro pianeta: discute di sesso su radio e tv, ed è seguitissima. Già già, la dottoressa Westheimer, ottanta e passa anni, ha lanciato il Vin d'Amour, il vino che fa bene all'amore: altro che afrodisiaci. L'ho letto su Decanter, ma ho visto che il web è pieno di citazioni, il che vuol dire che il dubbio esposto in avvio è fondato: non sono aggiornato in fatto di notizie sessuologiche, perbacco!
Sì, perbacco, è il caso di usare quest'espressione bacchica, perché la dottoressa è convinta che il vino, caro al dio Bacco, faccia bene all'amore e al sesso. Perché il vino fa rilassare, mette a proprio agio. Sempre però che non si ecceda, perché sennò lei rischia di addormentarsi e lui di non performare. "If [the woman] drinks too much, she falls asleep and if [the man] drinks too much, he can’t perform" ha detto al New York Post. Dunque, occorrono vini intriganti, ma a bassa gradazione alcolica. E questi vini perfetti per far l'amore si è messa a produrli lei, in California, e da luglio i Dr. Ruth’s Vin d'Amour sono in vendita al supermercato: 6 gradi di alcol appena e il gioco è fatto. Se non ho capito male, poi, i vini d'amore a basso tenore alcolico son ben tre: uno White Zinfandel (che va tanto di moda in America) e poi, immancabili (siamo o non siamo negli States?), uno Chardonnay e un Cabernet Sauvignon.
Ora, dico, bisognerebbe assaggiarli e vedere quanto valgano non già (non solo) come afrodisiaci, ma come vini in sé. Però un consiglio a chi vuol un bel vino d'amore che intrighi un bel po' e sia a basso alcol mi sento di darlo: cercate in Germania, dalle parti della Mosella magari, e vedrete che troverete cose grandiose, intorno ai 6 gradi.

2 commenti:

  • Anonimo says:
    27 luglio 2012 alle ore 17:11

    Notizia simpatica, bella strategia di marketing ma vorrei proprio sapere come ha "creato" un vino da 6 gradi! dealcolazione? MAH!

  • Vittorio Vezzola says:
    29 luglio 2012 alle ore 19:22

    Per quanto attiene alla mia esperienza il primo afrodisiaco è dato dalla partner, come nettare diciamo, propiziatorio, lo champagne funziona alla grande, senza inventarsi molto altro!

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