Oh signur! Adesso c'è la moda delle bolle nature, dei pas dosé, dei dosaggi zero. Sia chiaro, mi piacciono e strapiacciono i bianchi affilati e tesi, e se hanno le bolle è il massimo, e dunque sto dalla parte dei nature, ci mancherebbe! E ne bevo spesso e volentieri. Dunque, viva i nature. Ma non è che il vino bollicinoso lo devi giudicare da quanto zucchero ha. L'equilibrio: è l'equilibrio che devi valutare, è l'equilibrio che dona piacere, è di quello che devi godere. E se poi c'è lo zucchero, chi se ne frega, se viene tenuto in equilibrio dalla struttura e dalla freschezza e da quant'altro fa di un vino un grande vino?
Ordunque, io che sono bevitore di bolle nature, ho voluto tentar la sorte con un demi-sec, sissignori. E ho scelto nella terra delle terre per chi ama le bolle: lo Champagne. Champagne demi-sec. E ho preso le bolle addirittura rosa d'un mostro sacro (per me) come André Beaufort. Champagne demi-sec rosé: rarità.
Il responso? Che ne vorrei una bella cassa nella mia cantina. Miseria che buono! Ed è sì dolce, ma sta stramaledettamente bene col cibo: io l'ho messo addirittura sul pesce al forno, ma mi domando come starebbe con la dolcezza dei gamberi crudi, e penso che potrebbe starci alla grandissima, e prima o poi mi caverò lo sfizio.
Ordunque: fruttino (ribes, mirtillo, lampone) e spezia dolce e bolla cremosa e lunghezza e ondate saline a compensare l'amabilità. Splendido. Alla faccia delle opinioni modaiole.
Il vino buono è buono. E basta.
Champagne Demi-Sec Rosé 2005 André Beaufort
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

Come non essere d'accordo con te Angelo...grandissimo vino
....porca puzzola, allora hai bevuto tu l'ultima bottiglia di rosè demi-sec in circolazione.
Ora chiamo Jacques perchè si organizzi per un nuovo degorgement. A bientot, LG