Qualche giorno fa ho avuto modo di assaggiare (e poi di bere) tre belle interpretazioni del cortese, vitigno bianco piemontese che s'è acclimatato anche dalle mie parti, sulle colline moreniche del Garda orientale, prendendo localmente il nome di Bianca Fernanda, e con quel nome viene infatti coltivato dai produttori del Custoza. L'occasione per l'assaggio è stato un wine tasting che Maurizio Gily, agronomo e wine writer e direttore di Millevigne, ha tenuto appunto per i vigneron del Custoza. Ma le bottiglie le aveva portate lui dal Piemonte, e gliene sono grato. Sì, gliene sono grato perché anch'io, da veronese, avevo una visione troppo localistica del cortese, e dunque lo vedevo come generatore di vini di leggero impianto e di vaga aromaticità e di salina beva. Conoscevo pochi Gavi di bello spessore, ma pensavo, sbagliando, che si trattasse di casi estremi. E invece ecco qua altri tre bianchi di carattere spiccato. Credo che chi c'era ne sia rimasto piuttosto impressionato, scoprendo d'avere per le mani un'uva che è ancora forse tutta da interpretare sui colli delle morene che stanno tra Verona e il Benaco.
Dunque, ecco qualche impressione sui tre vini.
Colli Tortonesi Bianco Profilo 2011 Claudio Mariotto
Grande bianco, anche se un po' riottoso a concedersi, per via della giovinezza estrema. Di Mariotto conoscevo il Timorasso, ma non avevo mai bevuto il bianco che fanno col cortese. Tesissimo, profuma di rosmarino, di fiori bianchi, di mandorla. Ha vene di pietra focaia e di sale.Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Gavi San Pietro 2011 Tenuta San Pietro
Ecco,
questo a tratti m'ha ricordato il cortese come lo conoscevo dalle mie
parti: frutto croccantissimo (la pera ancora croccante) e fiori bianchi.
Ma spiccatissimi. E poi, inattesi, i fruttini di bosco, il ribes,
perfino il mirtillo. Ed è salino ed è nervoso. Vino arioso, dal colore
chiarissimo. Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Gavi del Comune di Gavi 2011 Fontanassa
Polposo, tanto, forse perfino troppo, per quel che io m'aspetto da un bianco. Ma la polpa è fruttata ed è compensata dalla freschezza e da quegli innesti di mineralità (ancora la pietra focaia) che traversano il frutto. Poi, fiori macerati, eleganti. E mandorla. E lunghezza notevole.Due lieti faccini :-) :-)

0 commenti:
Posta un commento