[Angelo Peretti]
Lo scorso anno la rassegna, allora un po' spontaneistica nello stile e nell'approccio, fu ai primi d'agosto - il 6 se non ricordo male -, e ci andai, anche se in quei giorni stavo prendendo la mia (lunga, e all'epoca pensavo potesse anche essere definitiva) pausa di riflessione. Quest'anno la data è stata spostata in avanti al primo di settembre, credo per ragioni - come dire - turistiche, e nel frattempo c'è stata di mezzo la manifestazione che s'è tenuta alla fiera di Trento, che ha permesso di far nuova esperienza, e dunque vediamo che cosa di buono hanno saputo mettere insieme stavolta a Riva del Garda i Vignaioli del Trentino per la loro kermesse che ha per titolo Arrivano i Vignaioli.
Il sodalizio, che è capitanato da Nicola Balter, raccoglie alcune decine di vigneron tridentini, e non c'è dubbio che la media qualitativa dei vini dei soci sia piuttosto alta, giacché ne fanno parte alcuni dei nomi di punta del mondo del vino di Trento e delle valli, e c'è rappresentanza di tutti i variegati terroir del Trentino e dei tanti (troppi?) vitigni che vi si coltivano e dei tanti (troppi?) stili di vino che vi si praticano. Orbene, la nuova edizione della rassegna di Riva del Garda, l'1 settembre, con orario dalle 17 alle 23 e ticket d'ingresso a 15 euro, è un'ottima occasione per far la conoscenza diretta dei circa quaranta produttori che fan parte dei Vignaioli del Trentino. Vorrei dire: per far la conoscenza diretta del Trentino enoico, perché lì davvero si può spaziare in lungo e in largo. I vini si potranno assaggiare e anche acquistare e la locandina della manifestazione dice che il prezzo delle bottiglie sarà quello praticato in cantina: ci si può fare insomma la scorta per un riassaggio, con calma, a casa (mi piacciono le manifestazioni dove si può anche comprare la bottiglia, se si vuole). La sede, davvero bella, credetemi, è la Rocca di Riva del Garda, affacciata sul lago: ospita un museo territoriale che vale assolutamente la pena di essere visitato (tra l'altro, il biglietto della mostra dei Vignaioli dà diritto anche all'ingresso nelle sale espositive: ricordatevelo!) da parte di chi voglia meglio conoscere il Garda e la sua storia e la sua arte.
Mi accorgo che ho parlato due volte di conoscenza: conoscere i vini, conoscere il lago di Garda. Non è una ripetizione. È invece l'essenza, di questi tempi nei quali c'è così tanta gente che parla a sproposito.

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