Leggo sempre con interesse le cronache enoiche della terra trentina. Vi si dice spesso d'un duplice modello, da una parte quello delle cooperative, dall'altro quello dei vignaioli. Come se fossero modelli alternativi, contrastanti, incompatibili. Può essere che lo siano. Ma anche no, o forse non del tutto, o almeno non sempre. Certo, quella di Isera è una piccola cantina sociale rispetto ai colossi tridentini, e quella dei de Tarczal è solo una molte delle espressioni dei vigneron della terra di Trento, ma questi qui - cooperativa e vignaiolo - si son messi non solo a dialogare, ma anche a creare un marchio assieme e addirittura a fare un vino in joint venture, come dice chi mastica l'inglese, ed è un buon vino, ed è - mi pare - soprattutto un interessante progetto. E il progetto è quello di tentare di dare nuova linfa al Marzemino d'Isera, denominazione che è - lasciatemelo dire, accidenti! - uno dei simboli della trentinità in bottiglia, e forse anche una delle chiavi che consentono di tornare a parlare per davvero di trentinità vinicola.
Il vino si chiama Vignetti, con due t. O meglio: Trentino Superiore Marzemino d'Isera Vignetti. Mi hanno spiegato che Vignetti è un cru del Marzemino. Una vigna che si chiama così probabilmente per un errore di trascrizione di qualche antico pubblico funzionario, e in questa maniera risulta infatti scritto in una mappa catastale della metà dell'Ottocento. Ma è comunque un cru, vocato all'uva rossa ch'è tipica di Isera.
Ho visto che la guida Vinibuoni d'Italia, la prima in ordine di tempo ad annunciare i premi nel gran valzer delle edizioni delle guide del 2013, al Vignetti ha attribuito la corona, che è il massimo dei suoi riconoscimenti. Bene, l'ho potuto tastare, quel vino, e mi ha fatto effettivamente bell'impressione. Ho avuto anzi la chance di bermelo coi suoi due facitori: da una parte del tavolo Ruggero de Tarczal (eravamo nella piccola e carina Vineria annessa all'azienda agricola), dall'altra Fausto Campostrini, direttore della Cantina di Isera. Dentro la bottiglia c'è un po' il vino dell'uno, un po' quello dell'altro: 6500 bottiglie borgognotte.
In etichetta, in fondo, sta scritto: Associazione Storici Produttori Marzemino d'Isera. L'intitolazione è un po' roboante, visto che per ora associati sono solo i de Tarczal e la cantina sociale, "ma abbiamo chiesto a tutti, e speriamo che altri si uniscano" dice Ruggero de Tarczal, e mi associo alla speranza, perché mi pare una bella idea. Loro due, il Campostrini e il de Tarczal, di fare il vino insieme l'hanno deciso proprio davanti a un bicchiere e manco a farlo apposta nei giorni mica tanto lontani (l'anno passato) in cui era più acceso il confronto fra vignaiuoli e cooperative. "Ma noi - mi fa Campostrini - quel giorno ci siamo detti: facciamo la finta che ci sia un'associazione di Isera che, nelle more del piano provinciale allora di là da venire, si assuma le proprie responsabilità e cerchi di creare delle opportunità e di darsi delle regole, che sono poi le regole classiche di ogni associazione di vignaioli, a cominciare dalle rese più basse per ettaro. Insomma, abbiamo pensato che dovevamo fare qualcosa insieme per questo nostro vitigno, qualcosa che magari potesse diventare un punto di riferimento per il Marzemino d'Isera". Ecco, detto e fatto.
Adesso ripeto: spero che altri s'uniscano all'avventura. C'è futuro per il Marzemino, ne sono sicuro - a pelle, certo, ma la mia impressione è questa, per quel poco o quel nulla che conta il mio parere - e in quel futuro sta anche un po' - credo - la prospettiva dei vini di Trento.
Ora, che volete che aggiunga? Che il vino è rubino brillante, che profuma di frutto maturo e di fiori, che ha morbidezza di tannino e polpa croccantina e bella freschezza, che chiama il cibo e la tavola e la chiacchiera. Ecco, il Vignetti è così, ed è quel che m'aspetto da un Marzemino.
Trentino Superiore Marzemino d'Isera Vignetti 2009 Associazione Storici Produttori Marzemino d'Isera (de Tarczal - Cantina d'Isera)
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

Ormai la memoria latita, ma tanti anni fa al ristorante in Trentino mi proposero questo vino ,il Marzemino e fu subito amore!! Essendo poi indicato come ideale abbinamento a una carne che io amo molto, il coniglio, non manco mai di degustarlo e prima o poi dovrò fare un viaggio in Val d'Isera per farne scorta. Saluti Zini E.
Già, se c'è un vino che anche a me, in prima battuta, ricorda il Trentino, quello è il Marzemino