[Angelo Peretti]
Si fa un gran discorrere sul modello vinicolo del Trentino. O meglio, la domanda che spesso ci si pone è se sia da enfatizzare il modello della mega-cooperazione trentina oppure quello dei piccoli produttori, che sono parecchi. Probabilmente la domanda è oziosa: ovvio che in qualche modo vanno valorizzati gli uni e gli altri, perché coltivare vigne e fare vino non è un passatempo tanto per fare, ma è un'attività economica, che deve - dico: deve - dare reddito a delle famiglie. Poi, sulla conciliabilità e sulla convivenza dei due modelli, sul loro funzionamento e sulla loro sostenibilità, ci si può discutere fin che si vuole, ma più che discussioni occorrerebbero forse piani strategici focalizzati sulle due diverse identità del vino tridentino. Forse, dico: la cosa l'ho buttata lì senza troppo rifletterci sopra. Ma a parer mio c'è spazio per gli uni e per gli altri.
Ora, visto com'è andata con la seconda edizione di Arrivano i Vignaioli, a Riva del Garda, aggiungo che mi pare che i piccoli produttori stiano prendendo un bell'abbrivio. Finalmente, sottolineo. Il fatto è che quest'associazione dei Vignaioli del Trentino sta funzionando sempre meglio. Per carità, molto è ancora allo stato spontaneistico e qualche peccatuccio di gioventù lo si commette anche da parte loro. Ma la formula del duplice appuntamento annuale con le mostre mercato dei vigneron, una a Riva del Garda e una alla fiera di Trento, mi pare che sia indovinata e che possa funzionare piuttosto bene, che non costituisca un passo più lungo della gamba e che abbia costi sostenibili. Soprattutto, ritengo vada bene come elemento di crescita dell'abitudine a stare assieme, della voglia di aggregarsi, che è il primo valore, credetemi, maggiore ancora della capacità agronomica o enologica.
Dunque, una pacca sulla spalla al presidente Nicola Balter e a tutti i Vignaioli del Trentino: avanti! E spero che altri dentro alla Federazione italiana dei vignaioli indipendenti seguano quest'esempio.
Direte: ma cos'hai bevuto da 'sti Vignaioli? Dirò, dirò, qualcosa dirò nei giorni che verranno. Intanto ci tenevo a dire le cose che ho detto.

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