Geniale: ora le foire aux vins sono on line

21 settembre 2012
[Angelo Peretti]
Settembre, andiamo, è tempo di migrare: di andare in Francia, intendo, a comprar vino nelle foire aux vins, le mega-promozioni che le catene degli ipermercati transalpini fanno ogni anno, di questi tempi, sulle bottiglie a scaffale, mettendo in saldo centinaia e centinaia di etichette. Ci si trova di tutto, dal vino quotidiano alla griffe prestigiosa, e a prezzi decisamente convenienti. In Italia operazioni del genere non si fanno, ed è un peccato, e già un paio d'anni fa mi chiedevo su InternetGourmet perché, appunto, non si facciano. Ma là in Francia sono un'istituzione, al punto che la Revue du Vin de France dedica ogni anno un numero monografico a questa faccenda, indicando, ipermercato per ipermercato, quali siano le bottiglie "in saldo" e offrendo anche valutazioni ragionate sulle cose migliori da acquistare.
O meglio, quest'anno è successo anche qualcosa di ancora più interessante, per chi voglia andare per supermercati a comprare buone bottiglie scontate. Per le foire aux vins di questa volta la Revue ha messo in piedi una partnership con il portale Bonial per portare on line il catalogo. Così uno può vedere cosa c'è di buono da comprare al supermercato vicino a casa, oppure in quale iper si possa acquistare in saldo quel certo vino. Fantastico.
"Bonial - mi spiega la cortese pr che segue l'iniziativa, alla quale ho chiesto qualche delucidazione - è un servizio on line che raccoglie tutte le brochure dei negozi francesi e permette ai visitatori di navigarle per ricercare, grazie alle geolocalizzazione, quale sia il negozio delle vicinanze che propone quello che stanno cercando. Così, per la foire aux vins, Bonial e la Revue du Vin de France sono divenute partner, considerato che entrambe hanno siti ben reputati e di qualità. Vogliamo combinare i nostri differenti skill per facilitare la ricerca delle migliori offerte di vino durante questo evento".
Posso commentare? Geniale. E mi chiedo nuovamente: perché non si fa anche in Italia? Ma la domanda è retorica, visto che la risposta è di disarmante semplicità: in Italia non si fa perché siamo in Italia, il che è tutto dire. Purtroppo.

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