L'agricoltura non è un processo naturale

20 settembre 2012
[Angelo Peretti]
Emma Clauser è persona di squisita cortesia. Lei è la vignaiola del Molino dei Lessi, aziendina minuscola (un ettaro appena) del Trentino dei vigneron. Ne ho assaggiato i vini alla recente rassegna che i Vignaioli del Trentino hanno allestito a Riva del Garda, mi hanno convinto e ne ho scritto, e lei mi ha inviato una mail, ringraziando, ma non solo. Mi dice, in quel messaggio, della sua idea dei vini che qualcuno chiama naturali. E siccome mi pare che lei abbia pieno titolo a parlarne, visto che la sua microazienda la gestisce dall'origine secondo le pratiche biologiche, le ho chiesto il permesso di pubblicare qui le sue considerazioni, che sono semplici, lineari, chiarissime. Permesso accordato. E dunque, ecco qui sotto quel che scrive.
"Nel suo magazine ho avuto occasione di leggere le sue opinioni in merito ai vini naturali. Aggiungerei i vini 'veri' e altre definizioni simili, concordando assolutamente con Lei. Non ci sono vini 'veri' e vini 'falsi', vini 'naturali' e 'innaturali'. Aggiungerei ancora: anche l'agricoltura non è un processo naturale. Per mettere a dimora un vigneto spesso distruggiamo un bosco, scaviamo, asportiamo terreno, lo squadriamo e mettiamo in fila tanti piccoli cloni tutti uguali, allevandoli perché producano quantità e qualità scelte da noi. Ma  non mi dilungo. Purtroppo queste definizioni ingenerano  molta confusione nel consumatore che si lascia incantare da termini più seducenti di altri, senza indagare  il vero significato degli stessi.
La saluto cordialmente e la invito a venire a trovarci.
Buon lavoro.
Emma Clauser"
Buon lavoro a lei, Emma. Avanti così.

3 commenti:

  • GIORDANO says:
    20 settembre 2012 alle ore 08:12

    Ce ne vorrebbero di Emma Clauser !
    Per andare avanti bisogna fare un (qualche) passo indietro.

  • maupas says:
    20 settembre 2012 alle ore 09:44

    Sottoscrivo pienamente e concordo sulla "innaturalità" dell'agricoltura. Forse più che un passo indietro bisognerebbe fermarsi per un po' e cercare un maggiore equilibrio con la natura, soprattutto nelle pratiche agricole, sia che si producano vini "naturali o innaturali", "veri o falsi".

  • Nic Marsèl says:
    20 settembre 2012 alle ore 17:42

    Qualcuno disse che la fine del mondo è iniziata quando l'uomo è passato da nomade-cacciatore-raccoglitore a stanziale-agricoltore. Non a torto.

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