Carmenòs, rosso dolce intrigante

14 ottobre 2012
[Mario Plazio]
Mi ha proprio intrigato questo Carmenòs. Un vino rosso liquoroso che nasce da una intuizione felice, quella di provare ad unire uve di carmenère ed oseleta per produrre un vino dolce originale. Mi vengono in mente al volo il Merlino di Pojer e Sandri e il Passito Ammandorlato della Cantina di Negrar, altri due rossi che strizzano l’occhio ai vini fortificati portoghesi. Il profilo di questo Carmenòs si discosta dai colleghi appena citati per una sua personalità specifica, avvicinandosi ad un eccellente recioto della Valpolicella.
Ha un naso invitante che gira intorno alle bacche selvatiche, more in particolare, e poi cacao e boero. Al palato non nasconde la sostenuta alcolicità, ma ce la fa dimenticare grazie ad una spettacolare acidità che lo rende veramente facile da bere. Il tannino, tipico della oseleta, è ben integrato. Uno dei più interessanti vini dolci di questi ultimi tempi.
Provatelo come ho fatto io con un dolce al cioccolato o con un formaggio erborinato non troppo intenso.
Carmenòs Passito Rosso Veneto 2008 La Cappuccina
3 faccini :-) :-) :-)

2 commenti:

  • Nic Marsèl says:
    18 ottobre 2012 alle ore 11:51

    Ho bevuto diverse bottiglie di 2008 che mi hanno colpito per l'assoluta originalità della proposta. L'acidità è davvero marcata eppure l'equilibrio è perfetto. Davvero un vino unico.

  • giordano says:
    19 ottobre 2012 alle ore 08:38

    Assolutamente un prodotto eccezionale ... consiglio con un tiramisù dove il cacao può abbondare

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