Un rosso della Tunisia

17 ottobre 2012
[Angelo Peretti]
Ecco, il bello di comprare vini qua e là e di metterli da parte e di dimenticarseli è questo: una sera hai voglia di bere un bicchiere e scendi in cantina e trovi una bottiglia di un rosso a base di syrah, carignan e mourvèdre, e pensi che è un vino del Sud della Francia, viste le uve che stanno in evidenza in etichetta, tipicissime della Francia meridionale, appunto, e invece scopri che sta scritto: Grand Vin de Tunisie. Tunisia, Africa settentrionale, altroché. Da dove provenga quella bottiglia francamente non me lo ricordo, ma son fatto così: ogni tanto compro on line, e metto da parte. E adesso son qui a dire che, nonostante un incomprensibile tappo "tecnico" (di quelli che sbrigativamente si usa dire che son "di silicone", anche se silicone non è), questo rosso tunisino da tredici gradi e mezzo ha tenuto benone dalla sua vendemmia, che è quella del 2005.
Si chiama Soltane, è prodotto da Kurubis, che è una joint venture franco-belga-tunisina (il che dimostrerebbe, stando alla retroetichetta, che questo è il risultato di "quando più culture si incontrano per sommare valore e qualità in un prodotto che è insieme così sottile e complesso come il vino"), e va sotto la denominazione di Mornag (e quanti sapevano che anche in Tunisia ci sono le doc? Io no, lo ammetto, ma credo - spero - sia ignoranza giustificata).
E com'è 'sto Soltane del 2005? Direi che è un vino che non entisiasma, ma neppure delude. Naso un po' animalesco, da pellame, cuoio. E bocca fruttata di piccoli frutti neri, con l'aggiunta di un che di pepe. La lunghezza non è infinita, ma il vino ha una buona rotondità. E così un paio di biccheri alla fine me li sono bevuti. E ora son qui a scriverne, e mi dico anche che non penso siano molti i blog e i wine magazine italiani che abbiano recensito vini tusini, e ne sono un po' fiero, anche se, a dire il vero, la cosa ha i contorni della casualità: dove l'avrò mai comprata quella bottiglia?
Mornag Soltane 2005 Kurubis
Un faccino e quasi due :-)

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