[Angelo Peretti]
Ma santo cielo! Neanche il tempo di pubblicare un pezzo - ieri - dicendo che ho trovato un Cava che ricomprerei di corsa, ed ecco che sul sito internet di Decanter, la rivistona britannica del vino, leggo che c'è aria di crisi nella denominazione delle bollicine spagnole. Una crisi di fiducia nella denominazione, proprio di questo si tratterebbe. Al punto che uno dei produttori di punta, Raventos i Blanc, "ha annunciato che lascerà la denominazione". Brutta storia. Piuttosto che seguitare a far bottiglie col nome Cava, l'azienda avrebbe deciso di farsi da sé una nuova denominazione fuori da quelle ufficiali: pare che si chiamerà Conca Del Riu Anoia, e la cosa dovrebbe essere imminente, a quanto mi sembra di capire, se non già nei fatti.
Secondo Decanter, sarebbero in tutto nove i produttori che hanno già chiesto di lasciare la denominazione d'origine Cava, e altri sei starebbero per farlo, e non è cosa da poco. Parrebbe che tutti costoro preferiscano "concentrarsi sulla costruzione di singoli marchi di spumanti, dato che l'immagine del marchio Cava è stato associato soprattutto a vini a basso costo e bassa qualità".
Certo, in seno al consorzio di tutela stanno cercando di far fronte alla crisi modificando il disciplinare, perché, come dice a Decanter il presidente Albet I Noya (ottimo spumantista) "c'è bisogno di sottolineare che il Cava è un vino di alta qualità, un prodotto unico". Però se la notizia della fuga di massa fosse confermata, sarebbe una rogna mica da poco per le bolle spagnole. E pensare che proprio ieri dicevo d'un Cava che mi è piaciuto, accidenti!

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