Terra Crea, pura essenza

2 novembre 2012
[Mario Plazio]
Un liquido che non ti aspetti. Se mai la definizione di vino estremo si può utilizzare senza retorica, questo, il Terra Crea di Coffele, è uno di quei casi. Deriva da un appassimento prolungato di grappoli di garganega, appesi per mesi e poi spremuti senza alcun intervento. Quello che ne esce non è un vino, ma un condensato di frutta. Quasi oleoso. La cosa più incredibile è la sua capacità di essere leggiadro e bevibile, mentre ti saresti invece atteso una poltiglia simile alla melassa. E invece nulla di tutto questo.
Pura essenza, morbido e suadente, infinito nella sua lunghezza e per nulla compiaciuto della sua perfezione.
Una bevanda (voglio usare questo termine) unica e rara che mia auguro abbiate l’occasione di assaggiare. Fate un salto in cantina, ché i Coffele hanno la mano felice anche con il resto della produzione.
Terra Crea 2005 Coffele
3 faccini :-) :-) :-)

3 commenti:

  • Anonimo says:
    5 novembre 2012 alle ore 08:05

    Buongiorno Angelo, ma è un vino passito da meditazione come il Vin Santo Trentino o il Passito di Pantelleria da abbinare a formaggi stagionati o saporiti o pasticceria secca o dolci particolari? .Nel caso potresti consigliare abbinamenti sempre ben graditi ? Un caro saluto Zini E.

  • Angelo Peretti says:
    5 novembre 2012 alle ore 08:59

    No, non è un vino ossidativo. Ha anzi una freschezza straordinaria, che amplifica ed esalta il frutto e la spezia ed offre equilibrio all'avvolgente dolcezza. Credo che abbinarlo ad un qualunque cibo o alimento sia un errore. Meglio berlo con amici che possano condividerne la bellezza.

  • Anonimo says:
    5 novembre 2012 alle ore 11:56

    Ancora una volta Angelo ha descritto bene il profilo del vino. E' sicuramente un passito fuori dagli schemi, con un equilibrio che sulla carta non funziona, ma che invece si rivela pienamente compiuto alla beva. L'abbinamento anch'io lo lascerei stare, per dare maggiore importanza al vino che basta a se stesso. Al limite alla fine, dopo una mezzora, si possono assaggiare dei biscotti di mandorla stile pasticceria siciliana.
    Mario Plazio

Posta un commento