Caso Soldera: parla la Fivi

7 dicembre 2012
[Angelo Peretti]
Ho visto con piacere che la Fivi, la Federazione italiana dei Vignaioli indipendenti, è uscita con un comunicato in merito alla triste vicenda dello scempio fatto a Case Basse, l'azienda di Gianfranco Soldera, a Montalcino. Con un intervento firmato dall'ufficio di presidenza (il presidente Costantino Charrere, i vicepresidenti Matilde Poggi e Gianmario Cerutti, il segretario nazionale Saverio Petrilli e Walter Massa), la Fivi dice che quanto accaduto a Montalcino "non si tratta solamente di azione che provoca un danno economico, se pur rilevantissimo, ma di azione che deve essere considerata un vero e proprio attentato alla cultura che il vino Italiano rappresenta. L’azienda Case Basse è una delle più importanti aziende italiane; questo scempio, ripetiamo, ci lascia costernati e sconcertati. La notte del 3 dicembre 2012, a Montalcino, la cultura Italiana ha subito uno sfregio lacerante. I Vignaioli italiani sono vicini a Gianfranco e lo ringraziano per la sua dichiarata intenzione di voler continuare con determinazione a svolgere il suo lavoro a Montalcino". Bene. Mi piace questa presa di posizione: vignaioli che stanno con un vignaiolo colpito duramente, a prescindere dal fatto che sia iscritto o meno alla Fivi, e Soldera iscritto non lo è.

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