Il Tai Rosso, la beva e il conversare

26 dicembre 2012
[Angelo Peretti]
C'è ancora chi, sulla rete, cita la mia definizione di "vinino", che coniai qualche anno fa per parlare di quei vini che sono sì semplici, ma per nulla banali, e anzi esprimono tradizione e territorio e hanno grande beva e abbinabilità e non inseguono le mode palestrate dell'enologia globalizzata. Ecco, al salone del Gusto di Torino mi è capitato di avere nel bicchiere un bell'esempio di "vinino": il Tai Rosso dei Colli Berici dell'azienda agricola Pegoraro, da Mossano, nel Vicentino.
Il colore è esattamente quello che m'aspetto da un Tai Rosso: rosso scarico, leggermente porporino, però brillante. E il naso e la bocca esprimono quel che deve esprimere un Tai Rosso: fruttino, karkadè, spezia. E la freschezza è notevole, e la bevibilità è tale che in due finisci la bottiglia e ti stupisci d'averla già finita.
Vino da cibo, vino da conversazione a tavola.
Colli Berici Tai Rosso 2011 Pegoraro
Due lieti faccini :-) :-)

1 commenti:

  • maupas says:
    26 dicembre 2012 alle ore 14:34

    Grande, grande vino nella sua semplicità e piacevolezza!

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