Montus e altri bianchi spettacolari

24 dicembre 2012
[Angelo Peretti]
Be', trovarsi a cena verso fine anno con un drappello di amici e bere bianchi che in un colpo solo sovvertono qualunque graduatoria dei bianchi che hai bevuto durante l'anno è davvero una di quelle esperienze che vien voglia di raccontarle. Mi è capitato qualche sera fa - la sera della fine del mondo, secondo i creduloni dei calendari antichi - alla Taverna Kus, uno dei miei covi enoici, a San Zeno di Montagna. Tre bottiglie le ho portate io, due ce le ha messe Giancarlo Zanolli, il patron del locale, e una - la sua, nel senso che il vino l'ha fatto lui - Silvio Piona. Abbiamo stappato e abbiamo bevuto. E ci siam detti che, accidenti, abbiamo bevuto proprio bene. Quattro vini francesi, un tedesco, un italiano, per non farci mancare nulla. E qui cerco di descriverli in breve.
Sancerre Domaine de Carrou 2006 Dominique Roger
Ecco la prova provata che il dio del sauvignon blanc esiste e si materializza, talvolta, a Sancerre. Vino di sei anni d'una freschezza strepitosa. Salvia, ortica, mentuccia, aneto, erba limoncella, melissa, e poi pesca nettarina bianca croccante e pompelmo appena spremuto. Giovanissimo, vibrante. Inaspettato. Uno dei migliori bianchi bevuti nell'anno. Probabilmente il migliore.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Pacherenc du Vic Bilh Sec 2008 Château Montus
Stando a quant'è scritto in controetichetta, abbiamo commesso un infanticidio: dice che il vino è al top fra i dieci e i vent'anni dalla vendemmia. Noi l'abbiamo bevuto a soli quattro anni, e ci ha strappato applausi. Fatto con uve di petit courbu (e chi cavolo lo conosceva?) e un po' di petit manseng, ha naso speziatissimo e avvincente e con quella sua vena di crema pasticcera fa pensare a un vino grasso e concentrato e invece in bocca c'è una tensione acida incredibile e la beva è perfetta e l'alcol, che pure è a 14 gradi, nemmeno si avverte. Un fuoriclasse.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Mosel Saar Ruwer Erdener Treppchen Riesling Kabinett 2004 Dr. Loosen
Che dire, se non che è un Riesling della Mosella semplicemente perfetto? La perfezione sta nell'equilibrio, che è perfettissimo (stra-superlativo), tra il poco alcol (sette e mezzo appena), la dolcezza, il frutto, la freschezza, la traccia minerale d'idrocarburi. Si beve, si beve, si beve e non ha paura del tempo che passa. Fantastico.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Custoza S.P. 2011 Albino Piona
Chi l'avrebbe detto che questo Custoza da iper selezione - è in bottiglia, ma non ancora in commercio - avrebbe retto di fronte ai tre colossi franco-tedeschi che ci hanno fatto gridare dalla meraviglia? Eppure quel suo zafferano così espresso al naso e soprattutto al palato (è nota varietale della garganega allevata a Custoza) e quella freschezza ci hanno ben convinti. Bravo Silvio (Piona).
Due lieti faccini :-) :-) per ora, perché mi sa che col tempo, maturando, questo bianco potrebbe sorprendere
Chateauneuf du Pape Blanc 2010 Domaine Mathieu
Le rara versione in bianco dello Chateauneuf du Pape continua a intrigarmi, ma sempre fatico a comprenderla. Anche qui, con questo naso ostico, a tratti quasi agliaceo, che è del tutto ritroso. In bocca il vino s'è aperto con lentezza quasi esaperante, finché non è uscita quell'indole pietrosa, sassosa, ghiaiosa che è classica. Prima o poi capirò.
Un faccino e quasi due :-)
Vouvray Le Haut-Lieu 2002 Domaine Huet
Che fosse un fuoriclasse, si sapeva, e appena messo nel bicchiere era lui, uno degli emblemi dello chenin blanc della Loira. Peccato però che il tappo fosse duro, legnoso, e questo non ha giovato al vino, che è presto tramontato. Succede: del resto, trovar tutte le bottiglie a posto avrebbe fatto urlare al miracolo.
Un faccino :-)

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