Una (bella) guida agli Champagne

28 dicembre 2012
[Angelo Peretti]
O voi che (come me) siete appassionati delle magiche bollicine della Champagne, sappiate - ma è probabile che lo sappiate già - che c'è in circolazione una guida che vi sarà croce e delizia. Delizia perché vi porterà per mano a conoscere la produzione di 230 maison e ben 850 bottiglie bollicinose, croce perché la vostra carta di credito subirà un duro salasso, e non già per il costo della guida, che è di 34,90 euro, quanto perché finirete per comprare, comprare, comprare. E bere. E adesso dico qual è il volume: si chiama Exclusif Champagne - l'edizione che ho sul tavolo è quella del 2013, ma si pubblica annualmente dal 2010 - ed ha come autore Jean-Michel Garnier. Io l'ho comprata on line (il sito non è un esempio di leggibilità: in home page cliccate su "acheter").
Orbene, com'è fatta 'sta guida? Intanto, di ogni maison c'è una scheda introduttiva con foto e qualche cenno storico. Poi, indirizzo, orario di visita e cose del genere. Di seguito i vini, recensiti uno per uno, con foto della bottiglia, riproduzione dell'eticetta e perfino fotina della capsula, che è utile per chi ha la mania del collezionismo (e mi par di capire che ce n'è sempre di più di gente cui piace metter da parte le capsule dei vini con le bolle). Ancora, per ciascun vino si dice il dosaggio (ed è un'infortmazione preziosissima), l'acidità (ed è altrettanto preziosa come info), la gradazione alcolica (che m'interessa assai meno, o proprio per nulla) e se la malolattica sia stata svolta oppure no (wow!). Ovviamente c'è anche l'indicazione della cuvée e dei vitigni. Il prezzo in cantina. Il numero di pezzi prodotti. E un'utilissima scala decimale che posiziona il bicchiere secondo l'equilibrio tra dolcezza e acidità, e questo è il miglior servizio che si possa dare a un patito delle bollicine: io, per esempio, gli Champagne li amo belli tesi, e dunque più acidi che morbidi, e questa scala mi piace proprio un sacco.
C'è perfino una noticina che dice la data d'assaggio e quella di sboccatura del vino tastato: notevole.
Ovvio che ci sono anche le scale gerarchiche: alcuni vini sono segnalati con una, due o tre capsuline in ordine di gradimento. Altri hanno la capsula del coup de coeur, e sono i colpi di fulmine dell'autore. Altri ancora hanno la capsula dell'eccellenza, e sono quelli che vivono su "un'altra dimensione" per la loro "rara intensità". Può servire anche questo, perché no? E so che non tutti amano i punteggi e le graduatorie. A me non disturbano affatto.

6 commenti:

  • Vittorio says:
    28 dicembre 2012 alle ore 16:20

    Bella segnalazione, l'ho già comprata, speriamo arrivi alla svelta!

  • Vittorio says:
    30 dicembre 2012 alle ore 16:17

    Appena arriva la butto nella spazzatura

  • Angelo Peretti says:
    30 dicembre 2012 alle ore 18:37

    E perché mai la butteresti?

  • Vittorio says:
    30 dicembre 2012 alle ore 18:44

    No beh, era ironico, ho dimenticato la faccina :) . Le recenti vicissitudini con il CVIC mi hanno fatto un po' cadere le braccia...

  • Angelo Peretti says:
    30 dicembre 2012 alle ore 18:50

    Domani conto d assaggiare quelle bolle... Domani ad ora opportuna, ovviamente, prima dei festeggiamenti forzati.

  • Mario Gelfi - Sommelier Social Club says:
    2 gennaio 2013 alle ore 22:52

    Sto per premere su PAGA ADESSO. Vado? Mi fido di Lei Angelo. Scherzi a parte, da patito vero degli Champagne apprezzo molto anch'io la scala dolcezza-acidità e dando una scorsa veloce al sito, la guida pare davvero ben fatta in toto. Ok, pagato. Grazie per la preziosa info.
    Saluti.

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