[Angelo Peretti]
Ho già avuto modo altre volte, qui e in altre sedi, di parlare di Bruno Bernardi e della sua passione oliandola, così come della particolare vocazione per l'olivicoltura di qualità in quella minuscola ma fascinosa realtà che è Asolo, nel Trevigiano, e dunque in area estrema, ma comunque pregiata, per l'olivo. Che cosa sia che rende l'Asolano terroir di primo piano per l'olio e per il vino con le bolle sinceramente non lo so spiegare dal lato scientifico, e non sono neppure affari miei, ma basta farci una capatina e guardarsi attorno per capire come quella terra sia felicissima, e i parchi e i giardini e gli uliveti e i vigneti son lì a dimostrarlo, e ti viene voglia di tornarci appena che te ne sei partito.
Ora, Bernardi m'ha gentilmente inviato un campione dell'olio dell'ultima annata, che non è stata facile pressoché da nessuna parte, con quel caldo terribile dell'estate, e dunque eccomi qui a parlarne di nuovo. Nuovamente a dire da un lato come sia essenziale il suo ruolo nella rinascita della tradizione olivicola asolana e nel recupero all'ulivo di quella terra bellissima, ma anche, dall'altro lato, di quanto sia bravo lui a far l'extravergine. Ché ancora un volta il suo Olio della Collina di San Martino - prodotto in non moltissimi esemplari, ché in tutto son 750 ulivi, e ogni appezzamento ha il nome d'uno dei personaggi celebri passati da Asolo, dalla Duse al Bembo - m'ha convinto, eccome.
Fatto con olive delle cultivar del frantoio e del leccino, si presenta d'un verde che rammenta le erbe del prato, quasi introducendo l'impronta vegetale che si ritrova immediata ed efficace all'olfatto prima e al palato poi. Al naso, convincono le presenze dell'oliva appena invaiata, della vegetalità erbacea, dei sentori di mandorla fresca e di mentuccia. La pasta, di medio impianto, è attraversata da vibranti, ma non aggressive tracce di piccantezza. La conduzione dolce trova sostegno su di un piacevolissimo substrato amaricante, dando vita ad un mix equilibrato. Lunga la persistenza, che vira con lentezza verso un finale asciutto, all'insegna della nocciola e della noce appena raccolte, sempre accompagnate peraltro da una sottile, delicata, rinfrescante presenza piccante.
Davvero un buon olio, e se vi capita fate un salto ad Asolo a rendervene conto.
Olio extravergine di oliva Olio della Collina di San Martino 2012 Bernardi
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

Grande Bruno!!
ho assaggiato anche io la nuova produzione e confermo che è notevole! bravo bruno!
paola giagulli