Il ristoratore tratti bene i maleducati

14 gennaio 2013
[Angelo Peretti]
Parlando di posti dove si va a mangiare capita di sentirne e di leggerne proprio di tutti i colori. Per esempio, Lorenza Fumelli racconta su Dissapore di una certa trattoria che se gli chiedi un piatto vuoto per dividere una porzione ti mette in conto 30 centesimi, "perché noi le stoviglie le laviamo". Lei, l'autrice dell'articolo, su Facebook dice che anche che nei commenti al suo pezzo "c'è qualcuno che sostiene che ordinare un piatto al ristorante e poi mangiarlo in due è da maleducati". Non entro nel merito, e così articolo e commenti li lascio leggere a chi vuole (merita comunque vederli, l'uno e gli altri), ma qui voglio invece richiamare il primo dei commenti al post di Facebook. Perché è di un ristoratore che sa il fatto suo: Alessandro Pipero, il patron del Pipero al Rex di Roma, abbastanza fresco di apertura e ancora più fresco di stella Michelin, strameritata. Dice er sor Pipero: "Il vero ristoratore deve trattare bene i maleducati... e non gli educati, quelli fanno tutto da soli". E ha ragione: il vero professionista della ristorazione i maleducati li tratta - li deve trattare, li sa trattare - comunque bene. Si dice: "Una risata li seppellirà". Ecco, per seppellire i maleducati al ristorante l'unica arma efficace è esercitare la buona educazione. E bisogna davvero - ripeto - essere dei professionisti per saperlo fare.

3 commenti:

  • Edanpink says:
    14 gennaio 2013 alle ore 13:12

    Andrò a leggermi il post e i commenti, ma non capisco come mai questo post citi un'affermazione che tira in ballo i clienti (maleducati o educati che siano)... quando in questo caso è il ristoratore che risulta privo di materia grigia ;)

  • Mario Crosta says:
    14 gennaio 2013 alle ore 18:55

    Quando cambio vino durante il pasto ed il ristoratore mi cambia il calice, di solito gli lascio di mancia altro che 30 centesimi! Una volta mi e' capitato, a Pioltello, che in una trattoria trasformatasi con gli anni in mensa a basso prezzo, sempre piena di operai tra le 12 e le 13, mi hanno dato delle mezze porzioni che non erano proprio mezze, ma quasi intere, eppure me le hanno fatte pagare la meta'. Anche qui ho arrotondato abbondantemente il conto con la mancia. Certo che se mi chiedono 30 centesimi per un piatto vuoto, pago senza fiatare, ma di mancia non ne lascio proprio e non torno comunque piu'. Avranno pure le loro ragionissime, che non discutero' mai, ma mi piace essere libero di andare a respirare aria piu' pulita altrove.

  • maneonte says:
    22 gennaio 2013 alle ore 09:18

    Si, e di questo passo, se per una malaugurata casualità ti dovesse cadere un bicchiere e rompersi, che fanno? Te lo mettono in conto?
    Vediamo di saperci comportare, per cortesia...

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