L'olio di Stefania, sul Lario

31 gennaio 2013
[Angelo Peretti]
Una delle cose di cui vado orgoglioso dell'esperienza che ho condotto sino a un paio d'anni fa con la Guida agli Extravergini di Slow Food è d'avere passo passo contribuito alla scoperta di piccoli produttori d'oli eccellenti tra gli oliveti marginali del Veneto, della Lombardia e del Trentino, ossia le tre regioni olearie che lo staff della chiocciolina m'aveva affidato. In particolare, m'ha fatto molto piacere vedere attribuite sull'edizione 2010 della guida le "tre olive" - ossia il massimo riconoscimento - a un extravergine del lago di Como, quello di Stefania Mattarelli, olio che va sotto la dop Laghi Lombardi Lario. Ora Stefania m'ha inviato un assaggio del suo prodotto della raccolta ultima, quella del 2012, e nella mail che m'ha spedito mi dice: "Quest'anno ha partecipato alla raccolta anche la mia piccola Letizia... con lunghi pisolini sotto le piante...", ché quest'olivicoltrice lariana è diventata nel frattempo mamma, e dunque auguri a lei e alla piccola.
Prima di dire dell'olio che ho tastato, aggiungo che sono andato a rileggere le note che avevo scritto qualche anno fa su di lei. Vedo che si è diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e che gestisce in comodato gratuito un ettaro e mezzo di oliveto, affidatole dalla famiglia, contenta che continui lungo il solco tracciato da papà Beniamino, che dagli anni Novanta aveva preso a ridisegnare l’oliveto familiare, recuperando vecchi olivi ed impiantando nuovi ceppi. Le piante sono alcune (poche) centinaia e sono attorno ai 4-500 metri d’altitudine, sui terreni terrazzati affacciati verso il lago. Le cultivar sono quelle del frantoio, del leccino e del pendolino, che son poi anche quelle che caratterizzano l'olivicoltura dei laghi prealpini.
Ora, l'olio.
Il colore è un verdolino oliva brillante che fa da introduzione alle nitide e avvincenti presenze olfattive d'oliva fresca, appunto, e d'erbe di prato e di rughetta e di radicchio di campo e di mandorla appena colta. Insomma, al naso c'è proprio un bel mix di sentori vegetali. Al palato l'olio si presenta come ci si aspetta da un extravergine nordico, ossia d'impianto delicato, epperò non privo di personalità, che è anzi ben spiccata, senz'andare sopra le righe. Ed è soprattutto il mix erbaceo dolce-amaro a piacermi, ravvivato da una sottile ma ben definita piccantezza che offre slancio alla pasta. Bell'olio.
Ah, un'altra cosa: Stefania Mattarelli è a Perledo (Lecco), in via per Esino 115 (telefono 0341 815887).
Olio extravergine di oliva Laghi Lombardi Lario 2012 Stefania Mattarelli
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)

2 commenti:

  • Nic Marsèl says:
    31 gennaio 2013 alle ore 09:37

    C'entra forse qualcosa col bellissimo frantoio di Biosio?

  • Angelo Peretti says:
    31 gennaio 2013 alle ore 10:10

    Stefania Mattarelli dichiara in etichetta che la molitura delle olive e l'imbottigliamento del suo olio avvengono presso il frantoio dell'azienda agricola Poppo a Biosio - Bellano.

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