[Angelo Peretti]
Scrivi Timorasso e leggi Walter Massa. Di solito, quando uno non se ne sta fermo un minuto e parla e butta fuori un'idea dopo un'altra si dice che è un personaggio vulcanico. Ecco, per chi non lo conoscesse, Walter Massa è fatto in questa maniera qui: vulcanico, appunto. Certo, esser qui a scrivere delle sue interpretazioni del Timorasso rischia di essere propriamente attività accademica, ché credo siano piuttosto noti quei suoi vini alessandrini, anche mercé l'attivismo suo. E comunque se il Timorasso, bianco piemontese di stoffa e di sostanza, è uscito dall'anonimato e anzi è oggi ben reputato, be', credo proprio che il merito sia indiscutibilmente suo, per come e quanto ne parla e anche, è ovvio, per come il vino lo fa, e lo fa molto bene. Insomma, gli è che in un quarto di secolo ha costruito un piccolo mito enologico: tanto di cappello.
I bianchi dei Vigneti Massa, da Monleale, li ho potuti ritastare alla degustazione organizzata dalle mie parti da Proposta Vini, che li distribuisce in parecchie parti d'Italia. Qui di seguito li descrivo in qualche sinteticissima riga, con un'avvertenza: davvero, nelle annate di grazia, stiamo parlando d'uno dei più grandi bianchi d'Italia, e di annate del medesimo vino Walter Massa me n'ha fatte provare più d'una, ed è una fortuna (per me). Se vi capita di trovarlo che ha con sé le magnum d'antan fate in modo che un po' ve ne dia nel calice.
Timorasso Derthona 2010 Vigneti Massa
Sapido. Frutto succoso. Asciuttissimo nel finale come piace a me.
Due lieti faccini :-) :-)
Timorasso Costa del Vento 2010 Vigneti Massa
Che polpa! Frutto croccante e perfino candito. Avvolgente. Eppure fresco.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)
Timorasso Costa del Vento 2008 Vigneti Massa
Fiori e spezie, spezie e fiori, in continuo rincorrersi. Splendente lunghezza.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Timorasso Costa del Vento 2006 Vigneti Massa
Profumi agrumati, tanto. Eppoi fiori. Clamorosa eleganza. Sapidità appagante.
Tre lieti faccini e oltre :-) :-) :-)
Timorasso Sterpi 2010 Vigneti Massa
Fieno, fiori, erbe alpestri essiccate, frutta antica dei boschi, resina di pino.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Timorasso Sterpi 2008 Vigneti Massa
Al naso è un po' evoluto. Fiori in pot-pourri natalizio. Bianco iper-speziato.
Un faccino e quasi due :-)

Ho avuto la fortuna anche io assaggiare i vini di Walter Massa e la prima volta confesso di essere rimasto folgorato, non conoscevo questo vigneto e neanche Massa quindi non avevo nessuna aspettativa e nella mia ignoranza, se qualcuno me l'avesse detto prima, non avrei creduto che in Piemonte notoria terra di rossi potesse esserci un bianco di tale intensità.
Avere poi anche la fortuna di passare qualche minuto a chiaccherare con Walter e la sua cerchia di amici è una cosa che consiglio a chiunque di non perdersela se ci si imbatte.
Le bottiglie che ho a casa le conservo gelosamente e ho cercato di dimenticarmele ma ora che me le hai fatte tornare in mente mi sa che non dureranno a lungo :))
Timorasso che passione!Soprattutto con qualche anno sul groppone quando inizia a sparare idrocarburi di moselliana memoria. Walter è davvero il piu' istrionico tra i produttori italiani, quando poi è in coppia con il fido Pigi è spettacolo puro.
I suoi vini sono materici, opulenti, al punto che lui lo chiama Timorosso per l'estratto, ma non sono mai grassi e pesanti, ma al contrario vibranti e fini.
E dietro a Re Walter, c'è una bellissima corte formata da Pomodolce, Mariotto con l'ottimo Pitasso e La Colombera di Elisa Semino.
Con Walter ho appena fatto una serata nella bergamasca, 4 annate di Derthona e rinfrescata finale con il suo moscato "anarchia costituzionale".
Che dire, senza proferir parola su quello che c'era nel bicchiere ha incantato la platea stimolandola e provocandola, parlando del suo territorio e un po' della sua storia.
Alla fine, anche persone che non amano troppo i bianchi erano entusiaste.
Se per ogni DOC d'Italia Walter Massa con tale comunicativa e naturalmente tale capacità, berremmo tutti un po' meglio. I Mariotto, i Pomodolce... E via di derthonesi parlando sono tutti suoi "figli", una stirpe di nuovi ottimi produttori che altrimenti non avremmo.