[Angelo Peretti]
Leggo sull'Enciclopedia del Vino edita qualche anno fa da Boroli che l'albarossa è un "vitigno a uva nera ricavato dall'incrocio dei vitigni nebbiolo e barbera, realizzato nel 1938 dal professor Giovanni Dalmasso". Dalmasso è stato uno dei padri della moderna viticoltura italiana, e un'uva creata da lui non può che destare curiosità. Il problema è trovarla, l'uva, e ancora di più riuscire ad avere una bottiglia d'un vino che con quell'uva sia prodotto. A me l'occasione s'è presentata durante una ricca degustazione delle bottiglie del catalogo di Proposta Vini. Perché tra i vari espositori c'era anche il Castello di Uviglie, azienda del Monferrato, che ha ricominciato a vinificare l'albarossa da sola, e mette in bottiglia il vino col nome di 1491.
Già che c'ero, ho tastato anche altri vini del Castello di Uviglie, ché qualcheduno m'aveva suggerito di provare, per esempio, il loro Grignolino. E qui sotto dico le mie impressioni, in ordine d'assaggio.
Grignolino Monferrato Casalese San Bastiano 2011 Castello di Uviglie
Tannico giusto quel tanto che serve a mantenergli rusticità senza chiudere il frutto. Ha, insieme, buona struttura e beva di tutto rispetto.
Due lieti faccini :-) :-)
Barbera Monferrato Bricco del Conte 2011 Castello di Uviglie
Fatto in acciaio, è piacevolmente beverino, semplice ma per nulla banale. Un bell'esempio di "vinino", riprendendo una mia definizione di qualche anno fa.
Due lieti faccini :-) :-)
Barbera Monferrato Superiore Le Cave 2010 Castello di Uviglie
La più tradizionale delle due Barbere Superiori del Castello: cemento e botte grande, in questo caso. Polposa e fruttattona, ma anche gustosa e strabevibile. Notevole.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Barbera Monferrato Superiore Pico Gonzaga 2010 Castello di Uviglie
Capisco che ci sia chi la Barbera la cerca morbida, e dunque che si provi a metterla in barrique, ma non è questo il mio stile di vino, e il legno domina sul frutto.
Un faccino :-)
Monferrato 1491 2010 Castello di Uviglie
Albarossa
in purezza, dicevo. Bel naso, tra il frutto maturo e il fiore
essiccato. Bocca tannicissima, ma anche gustosamente fruttata e sapida e
lunga. Mi piace.
Due lieti faccini e quasi tre :-) :-)

Un delizioso Albarossa lo fa Castello di Neive l'azienda di Italo Stupino: scoperto non più tardi di 4 anni fa...qui in Friuli, ricordo Piemontese di un'amica enoappassionata. Cordiali saluti, donatella briosi.