Nuova musica per il Lugana

19 marzo 2013
[Angelo Peretti]
Non mi piace suonare la grancassa. Non so proprio suonare, e quindi men che meno lo faccio scrivendo di presidenti, assessori, onorevoli e burocrati. Per cui ho aspettato un po' prima di pubblicare qualcosa sull'elezione di Luca Formentini a nuovo presidente del Consorzio di tutela del Lugana. Adesso dico che ne sono contento, di questa nomina. Credo che Luca sia la persona giusta al posto giusto nel momento giusto: in bocca al lupo.
Luca è una persona che apprezzo. Lo apprezzo come produttore, certo, ché sotto la sua guida il Podere Selva Capuzza - l'azienda di famiglia - è cresciuta man mano in qualità. Fa dei buoni Lugana, anche se il suo vino che preferisco, e che considero esemplare, è un altro bianco: il Campo del Soglio, un San Martino della Battaglia, uno dei pochi sopravvissuti di questa marginalissima doc gardesana fatta col tocai e pressoché sconosciuta ai più. Lo trovo affascinante, questo bianco, anno dopo anno, con quei suoi inconfondibili toni di fiore di camomilla. Dicevo dunque che lo apprezzo come produttore, ma ancora di più lo stimo come persona: lo so che rischio di essere esegetico, ma ho imparato col tempo a conoscere il suo carattere serio, pacato, riflessivo, eppure profondo. Chi non lo conoscesse di persona e non avesse avuto sin qui modo di tastare i suoi vini può sempre andare a cercarlo su YouTube. Ci troverà qualche sua performance come chitarrista. Dire chitarrista, tuttavia, non lo trovo esatto. Luca usa la chitarra come supporto per creare suoni e situazioni d'ascolto, attraverso l'elaborazione elettronica: non è un caso che il suo sito di musicista si chiami "Unguitar", che potrei tradurre come "Nonchitarra". Musica mica per tutti, minimalista oserei dire, perfino intimista, e comunque ad alto contenuto sperimentale. Seria, pacata, riflessiva, eppure profonda, come lui.
Nuova musica.

6 commenti:

  • Anonimo says:
    19 marzo 2013 alle ore 08:05

    Selva Capuzza oltre alla cantina ha all'interno di un'antica cascina immersa nelle vigne un bellissimo agriturismo dove si mangia decisamente bene e con l'imminente primavera é una tappa consigliatissima.
    Tra i vini mi hanno convinto il lugana menasasso 2008 tuttora in commercio e il lugana metodo classico Hirundo in particolare nella versione pas dose profondo e sferzante come pochi.
    Michele Malavasi

  • Anonimo says:
    19 marzo 2013 alle ore 14:00

    Caro Angelo,
    credo tu possa immaginare quanto leggere le tue parole mi lusinghi.

    Essere stimati ed apprezzati dalle persone che si stimano ed apprezzano è una delle più profonde ed energetiche gioie che ho avuto modo di conoscere.

    Mi auguro che sia arrivato il tempo perchè l'uomo torni a condividere ciò che a volte può essere difficile da esprimere a parole ma che trova sorgente nella parte nostra più profonda ed unica.
    A volte parlare di vino - o di musica - permette di raggiungere questi luoghi incoraggiando il parlare di sensazioni, aprendo così al mondo delle emozioni.
    E credo che sia questo uno degli aspetti fondamentali che mi ha portato a percepire, solo pochi anni or sono, il fare vino molto vicino all'intenzione del fare musica.

    Tu sei stata una delle persone che, inconsapevolmente, mi ha incoraggiato in modo decisivo in questo.
    Il tuo coraggio nello spingere ad andare oltre ciò che c'è nel bicchiere, a trovare l'umano, l'intento e l'onestà, mi ha permesso di oltrepassare il fiume che per tanti anni mi ha dato la sensazione che solo attraverso la musica sarei riuscito ad esprimere e condividere ciò che in me accade nel profondo.

    Hai incoraggiato a vedere nel vino un mezzo di espressione di un identità fatta di umano, di terra, di cielo e di qualcosa in più, che ognuno può avere la fortuna di trovare in luoghi più o meno nascosti del proprio sentire.

    Con stima sincera,
    Luca

  • ambra tiraboschi says:
    20 marzo 2013 alle ore 00:45

    mi piace leggervi e sapervi d'accordo
    il brano prodotto da Luca è un genere nuovo ma non lontano,
    anche di questo abbiamo bisogno per continuare ad essere la Lugana che mostra solo un aspetto di sè e lascia i molti altri ai pochi che la cercano veramente
    sono grata a Luca che ha accettato di rappresentarci
    buona musica a tutti noi, Ambra

  • Francovis says:
    20 marzo 2013 alle ore 07:59

    Ho già fatto personalmente gli auguri a Luca per l'importante nomina, che qui rinnovo, di Presidente del Consorzio del Lugana.
    La musica di cui ha bisogno questa Associazione è fatta di passaggi altisonanti che mantengano alto l'ascolto e vivo l'interesse nel sostenere, dalla produzione al commercio, l'immagine del Lugana. Vino emergente che molti ci invidiano e che potrà "crescere" solo con l'unione di intenti di tutta la filiera.
    Sono certo che Luca troverà il tempo e la concentrazione per dare nuovi impulsi e stimoli affinchè il Lugana possa consolidare quella stabilità d'immagine indispensabile al suo successo. Franco Visconti

  • Anonimo says:
    20 marzo 2013 alle ore 09:01

    Nuova e nello stesso tempo primordiale: è la sensazione che mi suscita la musica di Luca. Ci si sente immersi in situazioni di profondità da cui non può che scaturire nuova luce. Vale per la vita e vale per il vino. Grazie Luca di aver accettato di metterti in gioco e di rappresentare il Lugana. Io condivido il pensiero di Angelo: sei la persona giusta, al posto giusto, al momento giusto, le novità arriveranno e buon lavoro!
    Sante

  • Giacomo Tincani says:
    5 aprile 2013 alle ore 18:18

    Sono felice per i tanti commenti positivi che ho letto di questi ultimi tempi per il nuovo incarico di Luca. Belle le parole di Angelo sulla persona - che condivido - bello il tono sobrio e pacato di questa discussione. Ne approfitto per fare a Luca da queste pagine il mio augurio di buon lavoro.

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