Perché bere presto vini così?

21 marzo 2013
[Mario Plazio]
Il miglior bianco degli ultimi anni? O forse anche di più… Questo sorprendente Clavoillon del '93 prodotto da un domaine ormai mitico - Leflaive - e, purtroppo, ormai inarrivabile come prezzi e disponibilità di bottiglie. La sorpresa nasce dallo scoprire una bottiglia in perfetta forma, pur proveniente da un millesimo non certo lodato dalla critica mondiale e d'Oltralpe. A sentire i giornalisti francesi, anzi, sarebbe stato il caso di averla bevuta già da molto tempo questa povera bottiglia. In questo senso noto come il giornalismo a tendenza modernista preferisca consigliare una consumazione molto rapida dei vini, a volte troppo veloce. Mi vien da pensare che si tratti di incitamento all’infanticidio. Vuoi vedere che quel po' po' (si scrive così?) di giornalisti partecipa alla promozione commerciale del vino transalpino "aiutando" il consumatore a stappare sempre più presto le bottiglie acquistate a caro prezzo?
Comunque sia, lo stupore davanti a questo chardonnay è stato grande. Mi aspettavo un vino piuttosto seduto, legnoso ed evoluto. Ho trovato tutt'altro e non posso che rallegrarmi. Non ho voglia di stare qui a descrivere le sensazioni. Ci sono tutte e tutte al loro posto. Finezza, potenza, precisione, eleganza. Ancora una dimostrazione di forza di un grande produttore in un grande terroir. Ancora giovane.
Puligny-Montrachet 1er cru Clavoillon 1993 Domaine Leflaive
3 faccini e oltre :-) :-) :-)

1 commenti:

  • Anonimo says:
    21 marzo 2013 alle ore 18:00

    Polvere da sparo prevaricante,o assorbita?
    Grazie,Marco.

Posta un commento