Un rosé hollywoodiano formato Branjolie

15 marzo 2013
[Angelo Peretti]
Oh, cavolo! Me lo sono perso. Non sapevo che si dovesse partecipare a un'asta per poter essere tra i privilegiati che si bevono da subito il Miraval, il rosé francese griffato da Angelina Jolie e Brad Pitt. Ce n'erano solo seimila bottiglie disponibili in casse da sei e sono andate vendute in un battibaleno a 105 euro la cassa, che non è poi mica neanche una cifra inarrivabile per un rosé francioso. Averlo saputo...
A parte il fatto che mi aspetto che il vino sia davvero buono, visto che la coppia glamorous del cinema hollywoodiano il suo rosé l'ha fatto uscire in joint venture con la famiglia Perrin, che il vino lo sa fare eccome (sono quelli del Château de Beaucastel, a Châteaunef-du-Pape, gran bel nome), mi fa enormemente piacere che per lanciare la loro avventura enoica francese i Brangelina - sul giornali gossipari li chiamano così - abbiano scelto proprio un rosé. A me i rosati piacciono, e tutto quel che serve a rilanciarne l'appeal fa indubbiamente gioco ai rosatisti come me.
In ogni caso, leggo su WineNews che "per chi non fosse riuscito ad aggiudicarsi uno di questi vini, non c’è da disperarsi" perché a breve altre 150mila bottiglie di Miraval Rosé 2012 saranno in vendita a breve a 15 euro l’una. Evvai! Stavolta non me le lascio scappare questo rosé provenzale.

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