[Angelo Peretti]
In genere programmo le uscite dei pezzi su InternetGourmet con un certo anticipo. Per oggi avevo programmato un pezzo sui problemi della mozzarella di bufala campana dop, minacciata dall'imminente entrata in vigore delle previsioni di una legge del 2008. Meno male che il pezzo è uscito stamattina, perché già domani sarebbe stato - fortunatamente - vecchio. Sul sito del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, infatti, è stato pubblicato proprio oggi l'annuncio del varo di un decreto del Ministero delle Politiche agricole che, di fatto, salva questo straordinario prodotto del Sud d'Italia.
"La mozzarella di bufala campana dop - dice il comunicato - è salva. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, con cui il Governo ha sostanzialmente recepito le richieste del Consorzio di tutela, emanando nuove norme di attuazione della legge 205/2008. Il provvedimento contiene novità fondamentali: per tutti coloro che fanno parte del sistema dop sarà infatti possibile continuare sempre a produrre nello stesso stabilimento mozzarella dop e altre tipologie (ricotte e mozzarelle non dop), ma, come richiesto dal Consorzio di tutela già 18 mesi fa, si obbligano i produttori ad acquistare esclusivamente latte di bufala proveniente dall’area dop, per qualunque prodotto intendano realizzare".
"Sul mercato - spiega ancora il comunicato consortile - i consumatori avranno un quadro più semplice e chiaro, potranno scegliere solo tra tre tipi di prodotto: la mozzarella di bufala campana dop; la mozzarella di bufala non dop ma realizzata comunque con latte di area dop dai produttori aderenti al Consorzio; e infine il prodotto non certificato, realizzato da tutti gli altri con latte e semilavorati bufalini qualsiasi, proveniente da ogni dove".

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