[Mario Plazio]
Avevo già parlato, in occasione della degustazione dei "vins clairs" 2011, di questa piccola maison della Champagne: Chartogne-Taillet. Assieme a Bérèche è a mio discutibilissimo parere la cantina più interessante di questi ultimi anni. Vini personali, originali e unici, ricchi di carattere e forse non consensuali. Anche difficili da trovare per l'esiguo numero di bottiglie disponibili.
Questo Orizeaux è una chicca tra le chicche, visto che viene prodotto in poche centinaia di esemplari. È una vigna di solo pinot nero che nel difficile millesimo 2003 ha dato vita ad una bottiglia memorabile. L'età delle viti (più di cinquant'anni) e il tipo di lavoro che si pratica nel vigneto hanno consentito risultati altrove inimmaginabili. Andatevi a sentire qualche millesimo 2003 delle grandi case (e non solo) e poi ne parliamo.
Intanto mi sono goduto una sinfonia di spezie (zenzero, cannella), e poi una calda nota di lievito e di brioche, accanto a un freschissimo cedro. Bocca senza nessuna concessione (è poco o per niente dosato), fine, sapida ed implacabile. Esuberanza ed educazione. Una scommessa riuscita.
Champagne Extra-Brut Orizeaux 2003 Chartogne-Taillet
Tre faccini :-) :-) :-)

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