[Angelo Peretti]
Quando guido, se non metto un cd, ascolto la radio. Oggi non ho messo cd e ascoltavo, appunto, la radio, e ho sentito lo spot pubblicitario di un'automobile. Niente di strano, fin qui, visto che radio, tv e giornali ci campano con le campagne delle case automobilistiche. Ma la pubblicità, per spiegare che l'auto in questione consuma poco, dice - grosso modo - che se la si compra ci si libera dalla "dipendenza dal carburante", e per arrivare a un claim del genere fa uso di frasi che ricordano i problemi e gli atteggiamenti tipici della dipendenza dall'alcol.
Ecco, io mi occupo di vino: ne scrivo, me ne curo professionalmente, lo bevo perché mi piace e fa parte della mia cultura. Però il vino contiene alcol e su una cosa non transigo: non si può scherzare con l'alcolismo, non si può giocare con la malattia. Il vino è un piacere, se usato con la testa e con la moderazione. Ma so benissimo che l'alcol può essere un'arma da usare contro sé stessi e contro gli altri. Utilizzare doppi sensi riferiti a una piaga personale, familiare, sociale come è l'alcolismo non credo sia accettabile. A me dà fastidio, lo dico apertamente.
Vi prego, rimuovete quella campagna pubblicitaria, non fa bene né a voi che vendete auto, né a chi ascolta il vostro spot.

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