[Angelo Peretti]
Ieri ho parlato del comunicato stampa con cui la Fivi, la Federazione italiana dei vignaioli indipendenti, annuncia che sul tema delle barriere esistenti in Europa per la vendita diretta di vino a privati da un paese all'altro della Comunità sono state presentate alla Commissione europea due distinte interrogazioni da parte della lussemburghese Astrid Lulling e dell'italiano Giancarlo Scottà. Credo possa essere interessante, per chi non fosse andato a cercarselo tramite il link che ho inserito nel pezzo, riportare il testo dell'interrogazione di Scottà, perché mi pare che sintetizzi bene la questione. Eccolo qui di seguito.
"La vendita diretta è uno strumento efficace per controbilanciare il potere della grande distribuzione. Stiamo lavorando alla riforma della Politica agricola comune e anche in tale ambito essa viene richiamata come importante strumento a favore dei piccoli produttori.
Le vendite dirette rappresentano per diversi settori un importante guadagno. Per il settore del vino la percentuale è considerevole. In Italia, ad esempio, ben il 37% dei consumatori preferisce acquistare direttamente dai produttori.
Le piccole realtà produttive rappresentano spesso un'attrattiva turistica. Lo sviluppo del settore enoturistico può rappresentare una soluzione alla crisi attuale per diverse realtà. Sono diversi però gli ostacoli che si incontrano: i turisti che visitano le cantine di altri paesi e che vogliono ordinare vino una volta rientrati nel proprio Stato membro si scontrano con la burocrazia.
Attualmente la direttiva 2008/118/CE autorizza un privato che acquista vino, in uno Stato membro diverso dal suo, a trasportarlo e introdurlo nel proprio Stato, senza dover pagare le accise. Sono previsti limiti, ossia 90 litri per il vino e 60 per lo spumante.
Qualora un privato volesse acquistare a distanza piccole quantità da un produttore di un altro Stato membro, le difficoltà sono notevoli: bisogna passare attraverso un rappresentante fiscale che paghi le accise e il prezzo della bottiglia aumenta velocemente.
Queste barriere, di fatto, impediscono al piccolo produttore di beneficiare del mercato comune e colpiscono al tempo stesso il consumatore.
Quali sono i motivi che impediscono di assimilare l'acquisto da parte dei privati alle vendite a distanza nei limiti dei quantitativi previsti dalla normativa sopra citata?
Quali misure intende intraprendere la Commissione per conseguire una soluzione a questa distorsione del mercato, per cui vengono agevolate solo le grandi aziende?"

Per dare un aiuto concreto alla causa e sostenere la FIVI in questo delicato processo diplomatico e legislativo, il 16 giugno a Genova durante la vinix unplugged unconference, una intera sessione sarà dedicata proprio al commercio elettronico con riferimento anche ai problemi logistici relativi alla vendita verso l'estero. Il paradosso è che ho provato ad avere qualcuno di FIVI a venire a raccontarci - anche de relato al limite - come si stanno muovendo sul punto in sede di comunità europea ma mi è stato risposto con un poco comprensibile "hanno deciso di non partecipare".
Tenterò ancora, ho ancora una decina di giorni ma mi pare comunque un'occasione preziosa di dibattito, confronto e informazione da sfruttare.
Cia, Fil.
Ciao Fil. Per quel che conta il mio auspicio, mi auguro che alla Fivi colgano l'occasione che offri loro. A volte risulta difficile anche a me comprendere alcune delle loro scelte.
Nel frattempo, giusto per non stare con le mani in mano, ho contattato l'agenzia delle dogane di Genova, l'europarlamentare Scottà e la Cevi. Il parterre sarà di tutto interesse: il moderatore sarà Lorenzo Biscontin, ex dirigente marketing gruppo santamargherita, ci saranno referenti diretti del nuovo progetto e-commerce di Vinitaly e numerosi protagonisti dell'e-commerce del vino italiano, comprese le creature più innovative.
Per chi volesse venire:
http://www.terroirvino.it/vinix-unplugged-open-unconference.htm
Ciao, Fil.
Pare verrà Matilde Poggi per la FIVI, le ho parlato stamattina e si è resa disponibile con nostra grande gioia e soddisfazione.
Molto bene, grazie Fil.