[Angelo Peretti]
Ai primi di febbraio osavo l'inosabile, ossia mettere in dubbio un'affermazione di Angelo Gaja, il maestro, il re del vino italiano. La questione era che Gaja, in un intervento inviato a una serie di blog e di testate on line, vaticinava "che a giugno non ci sia più vino, che le
cantine che vendono a meno di due euro al litro (soglia di prezzo che
vale per più dell’ottanta per cento del vino italiano) non ne abbiano
più da offrire" e che "sarà panico per i prezzi delle uve della vendemmia 2013
che si temeranno in forte rialzo". Questo diceva, e io nutrivo dei dubbi.
Ora, non dico che a tre mesi di distanza da quell'intervento abbia ragione io - per l'amor del cielo! - però non solo non mi pare che i prezzi del vino, ora che manca solo un mese e mezzo da giugno, si stiano alzando, ma mi sembra anzi che stia accadendo il contrario, o almeno che se ne avvertano le avvisaglie. Flette infatti - a quanto ne so - il prezzo del "tavola", del vino generico fuori dalle denominazioni d'origine, il che vuol dire che non c'è tutta questa scarsità di prodotto in giro per l'Italia e per il mondo. Ma flettono anche i prezzi del mercato bordolese, e in questo caso perché ci troviamo di fronte a un'annata, quella del 2012, non proprio esaltante, ma anche - e soprattutto - perché pare che alcuni buyer cinesi - quelli che hanno fatto gonfiare i prezzi dei grandi marchi di Bordeaux - poi il vino non l'abbiano ritirato e non abbiano onorato il contratto, col problema che adesso i nobili château si trovano in casa bottiglie invendute quotate a prezzi che il mercato non è più in grado di reggere (né possono svendere, perché si imbufalirebbero coloro che hanno comprato e pagato a prezzi più elevati, gonfiati).
Insomma, sì, i prezzi del vino si stavano gonfiando come una bolla, perché la speculazione porta inevitabilmente a gonfiare i prezzi, e il vino era sotto speculazione, ma quella bolla mi pare si stia sgonfiando. A breve vedremo le prime contrattazioni sulle uve e sapremo.

Mah Angelo, forse non è come aveva previsto Gaja ma controllando i prezzi della borsa vini a Verona, il rosso tavola ha fatto un leggero passo indietro, da 65 è passato a 62. Il bianco tavola invece tiene il prezzo di 68, molto alto. http://www.prezzario.vr.camcom.it/default.asp?idtema=24&idtemacat=1&page=informazioni&action=read&idinformazione=123646&y=2013&m=5
Condivido l'azzardo di Angelo P.,per quanto concerne un probabile "sgonfiamento" dei prezzi, l'altro Angelo, certamente "maestro" da tenere sempre in debita considerazione, vede la situazione da un osservatorio molto privilegiato, a mio avviso!
Lo dice anche Assoenologi: attenzione, nel nostro Paese i consumi non sono certo destinati ad aumentare e l'estero ha dato valori positivi ma, attenzione, in valuta più che in quantità e lo sfuso arranca, perciò attenzione, sennò restiamo con le cantine piene di vino, altro che aumenti!