[Angelo Peretti]
Si chiama Arcuria. È un rosato siciliano. Viene da Passopisciaro, nel Catanese. Terreni lavici, pendici dell'Etna. Nerello mascalese l'uva d'origine. Lo produce l'azienda dei Calcagno, che fanno poche bottiglie in tutto. È l'ennesima riprova, questo rosato, di quanto sia magica quella montagna di roccia e di fuoco per chi fa il vino, e lo fa rispettando il terroir etneo.
L'ho bevuto, con altri vini in rosa, in una serata che ho allestito al ristorante Oseleta del Wine Relais Villa Cordevigo, ed io, come molti altri dei presenti, ne sono rimasto affascinato. Ha la schiettezza rocciosa (e la frutta succosa) d'un rosso del vulcano e la beva elegante e floreale d'un rosato mediterraneo, insieme. Non te ne stanchi, e al primo bicchiere fa seguito d'immediato il secondo, e la freschezza ti rinfranca passo passo, e chiama il cibo per compagno.
Davvero notevole: spero proprio di riberlo presto di nuovo.
Sicilia Rosato Arcuria 2012 Calcagno
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

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