[Angelo Peretti]
Che le nomination degli Oscar del Vino di Bibenda apparissero tra il nostalgico e il malinconico - visto anche quel che gira per l'Italia oggidì - l'ho detto appena ho letto la lista dei vini designati a giocarsi la finale: bianchi a base di chardonnay, rossi a base di cabernet, roba da anni Novanta. E per quel che riguarda l'esito complessivo dei premi, invito chi non l'avesse ancora fatto a leggere il magistrale intervento - non scherzo sul magistrale - che Cinzia Scaffidi ha affidato alle pagine virtuali di Slowine. Ammetto poi che non sia stato originalissimo scegliere il Five Roses Anniversario come miglior vino rosato d'Italia, ché conosciamo tutti a sufficienza i rosé targati Leone de Castris: non hanno di certo bisogno di presentazione. Epperò a Italia in Rosa ho potuto tastare - e bere - il Five Roses 69° Anniversario e devo dire che è per davvero un vino intrigante, appagante, avvincente.
Ha un frutto succoso, croccante, lunghissimo. Frutto, frutto, frutto. E sotto, a far da trama, una speziatura elegante. Leggo che è fatto all'ottanta per cento con le uve di negroamaro e per il resto con la malvasia nera di Lecce, da vigne coltivate ad alberello, con rese intorno ai 65 quintali per ettaro.
Quello che ho bevuto io - e che comprerò appena lo trovo in enoteca - è il 2012, mentre se non sbaglio Bibenda ha premiato il 2011 (che era il sessantottesimo anniversario, e la datazione fa riferimento alla nascita del primo Five Roses).
Salento Rosato Five Roses 69° Anniversario 2012 Leone de Castris
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

ma sei davvero sicuro che ti sia piaciuto QUEL vino Angelo? Sono stupefatto...
Appena bevuto il 2011. Mah! Senza infamia e senza lode. Sarà stata colpa di un'aspettativa eccessiva.
Sì, Franco, l'ho provato due volte e mi è piaciuto entrambe. Certo, non è originalissimo, ma si beve che è un piacere. O almeno così è andata per me.
La versione anniversario è molto meglio di quella "normale", comunque sono molto bevibili entrambe.