[Angelo Peretti]
Ole Udsen è danese e si occupa di vino, e mi onoro di annoverarlo anche tra i miei amici. Di vino ne scrive, da free lance. Di recente, segnalandomi una cosa che ha scritto sul suo wine blog, mi ha posto una domanda attraverso Facebook. Questa: "Nel mio ultimo post ho cercato di scavare nel fenomeno per me inspiegabile della gente che gradisce i rosé della Provenza. Angelo Peretti: ti piace quella roba. Perché?"
La cosa che ha scritto sul blog ha un titolo emblematico: Polvere di stelle (ovvero: perché alla gente piaccioni i rosé della Provenza?" E l'interrogativo parte da una posizione abbastanza netta di Ole: a lui i rosé provenziali non piacciono. O meglio: non ne ha sin qui trovati che gli piacciano, anche se si è sforzato di assaggiarli mettendo da parte ogni pregiudizio. "Una delle nozioni che avevo da lunga data - scrive - era che i rosé della Provenza, nonostante siano di moda, nonostante la loro enorme popolarità, nonostante i forti investimenti che si sono fatti da quelle parti, sono morti, noiosi, flaccidi, alcolici e anemici. Purtroppo, queste nozioni sono state confermate dalle mie degustazioni". Insomma: bocciatura senza appello.
Be', a me alcuni rosé della Provenza - mica tutti, ovvio - piacciono, anzi, stra-piacciono. Ci trovo, in quei casi, un'eleganza che non ha paragoni altrove.
La risposta che ho cercato di dargli tramite Facebook è - temo - un po' cripitica, ma è autentica. Gli ho scritto: "Caro Ole. La Provenza ha una luce inconfondibile. Quando vado lì, capisco il motivo per cui così tanti grandi artisti hanno scelto di vivere in Provenza. Poi, la Provenza ha il mare sullo sfondo e profumi che non sono mai aggressivi, ma eleganti e mediterranei e speziati. Quando bevo un rosé della Provenza, vi cerco queste due cose: la luce ed i profumi della Provenza. Ci sono alcuni molto grandi rosé, specialmente tra i cru classé della Côtes de Provence e tra le appellation di Bandol e di Palette, che mi possono dare questi profumi. Io li adoro. Se vuoi, potremmo berne qualcuno insieme, prima o poi".
Ecco, la spiegazione della mia passione per i rosé provenzali sta qui: la luce, i profumi marini e speziati, l'eleganza. Ecco, ripeto: l'eleganza, è questa la spiegazione.
Di seguito due dei miei fuoriclasse, che ho bevuto di recente. Giusto a titolo d'esempio, per chi volesse approfondire.
Côtes de Provence Cru Classé Grande Reserve Rosé 2012 Chateau Sainte Marguerite
Ormai
è da qualche anno che il Grande Reserve di Chateau Sainte Marguerite
entra nella mia personale graduatoria assoluta delle migliori bottiglie che bevo. L'edizione
2012, che ho bevuto al ristorante Oseleta di Villa Cordevigo, conferma la grazia direi assolutamente aristocratica che gli
riconosco. Inconfondibile e straordinario.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)
Bandol Rosé 2012 Domaine Tempier
Quando, a Italia in Rosa, mi hanno chiesto di descrivere il Bandol di Domaine Tempier m'è venuto da dire che ha il sapore di un gambero rosso, crudo. Dolce e salato, marino. E accanto c'è quella vena solare, sottile, di erbe mediterranee. Certo, è un'immagine bizzarra, ma rende. E il vino sarà ancora più buono tra qualche mese.
Tre lieti faccini :-) :-) :-)

I prezzi,please,anzi,merci.Grazie,Sergio Frigieri
On line trovi il Sainte Marguerite intorno ai 12 euro e il Tempier intorno ai 20.